Inserire la gestione locale in un quadro europeo comparativo è l'obiettivo della sezione 'Gli Orsi degli altri', qui riassunta nelle sue linee principali. L'abstract introduce l'ampia intervista bilingue a Carlos Bautista (IUCN Specialist Group), che analizza i fattori ecologici e sociali delle quattro popolazioni isolate dell'Europa occidentale (Alpi, Appennini, Pirenei e Monti Cantabrici), evidenziando il successo della ripresa naturale cantabrica, i rischi di deriva genetica nei Pirenei e l'unicità del caso trentino. Bautista ricorda che la coesistenza si costruisce sulle peculiarità locali e sul lavoro con le persone, poiché in Europa non esistono territori totalmente privi di attività umane. Il secondo contributo, a cura di Daniela Gentile, traccia il bilancio di dieci anni di attività delle Bear-Smart Communities in Appennino centrale (2015-2025). Questo approccio partecipativo mira a prevenire i conflitti mettendo in sicurezza gli attrattori alimentari antropici, e i dati dimostrano l'efficacia delle misure: con l'installazione di cassonetti a prova d'orso e oltre 590 recinzioni elettrificate, i danni sono diminuiti nonostante l'aumento degli orsi. L'intervista integrale in doppia lingua, la mappa delle comunità e i grafici sulle incursioni sono consultabili scaricando il PDF della rivista.