Il Parco promuove annualmente percorsi di formazione e aggiornamento rivolti al corpo docenti, approfondendo le tematiche chiave legate alla tutela della biodiversità e alla gestione delle aree protette.
E L'UOMO DIVENTÒ PASTORE.
PER FARE UN PASCOLO CI VUOLE...
Il 2026 è stato nominato dall' Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU): anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori. Pascoli e pastori sono fattori imprescindibili del territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, specchio della tradizione locale e custodi di biodiversità. In un'epoca dove l'uomo, con il suo antropocentrismo, è considerato più un devastatore che un tutore dell'ambiente, si prova, attraverso il concetto di pascolo, ad analizzare come il suo puntuale e costante intervento nei secoli abbia permesso il mantenimento di ambienti ospitali.
Infatti, prati e pascoli circondati da boschi sono ideali per determinate specie, incrementando la biodiversità, e contribuendo al miglioramento del suolo, alla manutenzione del paesaggio e alla rigenerazione del territorio.
Storia, suolo, bosco, paesaggio, animali, uomo, vegetazione, carbonio, convivenza sono solo alcuni degli elementi che compongono il quadro complesso che caratterizza il territorio del Parco e che verranno trattati, con finalità didattiche nel corso delle attività formative.
L'alternanza tra relatori qualificati, incaricati di introdurre i diversi argomenti, ed esperti impegnati sul territorio, permetterà ai docenti di approfondire una tematica di particolare rilevanza per l'Ente Parco.
La sfida che il Parco si pone è ottenere una gestione sostenibile dei terreni di pascolo attraverso il miglioramento e il ripristino degli ecosistemi.
Perché condividere questo obiettivo con gli insegnanti?
Il Parco da sempre riconosce ai docenti il ruolo di ambasciatori e, in quanto tali, fanno da tramite, durante il periodo scolastico, dei valori storico- ed economico-culturali distintivi di questo territorio nel nome della sostenibilità.