L'articolo di Luciano Sammarone, Direttore del PNALM, traccia un bilancio del primo decennio del Rapporto Orso, evidenziando progressi e criticità nella tutela dell'orso bruno marsicano. I dati del periodo 2015-2024 mostrano segnali incoraggianti rispetto al decennio precedente: le nascite sono aumentate del 53% (104 cuccioli) e la mortalità è calata del 12%. Anche i nuclei familiari sono cresciuti, passando da una media di 3,4 a 5,1 annui, segnale di un'espansione stabile della popolazione appenninica.
Nonostante i numeri positivi, le minacce di origine antropica restano elevate:
- Incidenti stradali: sono la prima causa di morte (26%), evidenziando l'urgenza di mettere in sicurezza le infrastrutture nelle aree di espansione.
- Bracconaggio e incuria: sebbene calino le uccisioni dirette, preoccupano il ferimento illegale con pallini da caccia e gli annegamenti in vasche o pozzi non manutenuti.
- Conflitto sociale: la gestione degli orsi 'confidenti' richiede una maggiore responsabilità dei cittadini nella gestione di rifiuti e cibo.
Sammarone sottolinea che la conservazione non può limitarsi ai confini del Parco; è necessario che le Regioni e i Comuni limitrofi adottino misure preventive (come i cassonetti anti-orso) e monitoraggi coordinati. In questo contesto, il Rapporto Orso e una comunicazione trasparente sono strumenti chiave per costruire una coesistenza consapevole, trasformando l'orso da 'problema' a elemento identitario e volano di benessere per il territorio.


