Noi e i grandi carnivori: cosa ne pensano Cai, Sat e AMM. a che punto siamo?
di Mauro Fattor e Filippo Zibordi
Il dibattito sui grandi carnivori in Trentino vede protagonisti CAI, SAT e Accompagnatori di Media Montagna (AMM), che promuovono un approccio moderato contro la demagogia mediatica. Nonostante il trauma post-Andrea Papi, i professionisti non rilevano fughe di turisti, ma una crescente richiesta di informazione corretta. Le associazioni rifiutano la polarizzazione 'pro o contro l'orso', puntando su dati scientifici e formazione per superare le 'chiacchiere da bar'. Critica la posizione sui referendum locali, giudicati strumenti semplificatori e inefficaci per gestire una complessità che richiede invece competenze legislative e consapevolezza del rischio. Il focus resta la coesistenza: un obiettivo raggiungibile solo investendo in comunicazione e prevenzione, superando i ritardi gestionali degli ultimi 25 anni.
Lupi e orsi alla prova delle consultazioni popolari
di Filippo Zibordi e Mauro Fattor
Le consultazioni popolari sulla presenza di orsi e lupi in Val di Sole e in altre valli trentine evidenziano una forte tensione tra comunità locali e gestione istituzionale. Sebbene il 98% dei votanti solandri consideri i predatori un pericolo, queste consultazioni non hanno valore vincolante né potere di modificare le leggi vigenti. La gestione di orso e lupo spetta infatti a Stato ed Europa (Convenzione di Berna, Direttiva Habitat), rendendo le Comunità di Valle prive di competenza diretta. Il referendum funge quindi da strumento di pressione politica per sollecitare la Provincia a interventi rapidi. La sfida resta conciliare la sicurezza e le tradizioni locali con gli obblighi internazionali di tutela della biodiversità, agendo entro i limiti del quadro normativo attuale.