La voce della Ricerca - N.4
L'edizione approfondisce due temi cruciali per la gestione della fauna selvatica: il consolidamento dello sciacallo dorato e le novità sullo status legale del lupo.
- Lo sciacallo dorato in Italia: Luca Lapini illustra la 'storia di successo' di questo piccolo canide (circa 11 kg), definito specie neo-nativa poiché la sua espansione in Europa è spontanea e naturale. In Trentino, dopo il primo ritrovamento nel 2012, si contano oggi almeno quattro gruppi riproduttivi. Animale estremamente opportunista e antropofilo, si nutre principalmente di piccoli roditori, carcasse e rifiuti, entrando spesso in competizione con la volpe. Nonostante la somiglianza morfologica con il lupo o la volpe, lo sciacallo è integralmente protetto dalla legge.
- La protezione del lupo in Europa: La redazione analizza il recente declassamento del lupo da parte della Convenzione di Berna da specie 'strettamente protetta' a 'protetta'. Tuttavia, l'iter per rendere esecutiva questa modifica nell'Unione Europea è complesso: richiede l'unanimità dei 27 Paesi membri per modificare la Direttiva Habitat. In Italia, solo la Provincia di Bolzano possiede deleghe tali da poter inserire il lupo nell'elenco delle specie cacciabili una volta concluso l'iter nazionale.
- Protocolli tecnici ISPRA: In attesa delle nuove norme, per il 2025 sono stati definiti protocolli per prelievi in deroga di esemplari pericolosi o dannosi, con quote estremamente ridotte (3-5 esemplari in Trentino, 1-2 in Alto Adige).