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25 Maggio 2026
"Floristi per passione": un progetto di citizen science che trasforma i cittadini in aiutanti dei ricercatoriCondividi
Con lo smartphone alla scoperta delle specie floreali dell'area protetta, in collaborazione con la fondazione Museo Civico di Rovereto

'Floristi per passione', che parte il prossimo 28 maggio alla Casa del Parco Geopark di Carisolo e che si prolungherà fino alla fine di settembre, alternando momenti teorici e uscite sul territorio, è un affascinante progetto di citizen science, di 'scienza per il cittadino', o 'scienza partecipata'. Realizzato dal Parco Naturale Adamello Brenta assieme alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, due realtà che da tempo collaborano nel campo della ricerca scientifica, con la collaborazione delle associazioni 'Groppo culturale orti Giudicariesi' e 'Ecomuseo della Judicaria dalle Dolomiti al Garda', e con i Distretti famiglia e gli enti locali, punta a mettere assieme due realtà diverse ma non distanti, i cittadini amanti dei fiori, e i ricercatori professionisti, che documentano la ricchezza della biodiversità del Parco, soprattutto delle sue varietà floreali. In sintesi: i ricercatori, nel corso di alcune lezioni teoriche alternate ad escursioni sul campo, formeranno i cittadini, aiutandoli a riconoscere le varie specie, soprattutto quelle oggetto di monitoraggio, e di 'documentarle', con l'aiuto di uno smartphone, ovvero raccogliendo una loro immagine e inserendola nel database del Museo. Una sorta di safari fotografico che non ha però come oggetto gli animali ma i fiori e le piante, e il cui obiettivo è accrescere la conoscenza del territorio nel suo complesso. Una volta formati, i cittadini potranno continuare a svolgere questa attività autonomamente, nel corso delle loro passeggiate nei boschi, nei prati o lungo i corsi d'acqua.

 'Partiamo dalla formazione. - spiega il direttore del Pnab Matteo Viviani - Innanzitutto il personale del  Museo e del Parco forma i cittadini sul piano teorico, fornendo tutte le indicazioni necessarie per una corretta raccolta dei dati. Vengono presentate le specie su cui concentrare l'attenzione e alcune applicazioni per smartphone dedicate proprio al monitoraggio della flora, ma viene anche spiegato come la Sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto utilizza i dati per la mappatura della flora trentina e del Parco. Ovviamente non mancano consigli pratici su come fotografare al meglio le piante, valorizzandone i caratteri distintivi utili al riconoscimento e alla documentazione'.

Questi i momenti di formazione previsti:

il  28 maggio a Carisolo, alla Casa del Parco Geopark, in collaborazione con Comune di Carisolo e Distretto Famiglia Val Rendena;
l'11 giugno Breguzzo , presso l'Antica Chiesa di Sant'Andrea, in collaborazione con Distretto famiglia Valle del Chiese e Comune di Sella Giudicarie;
il 20 agosto Cavedago, presso il Centro Servizi, in collaborazione con Comune di Cavedago e Distretto Famiglia Altopiano della Paganella.
Oltre a questa parte teorica sono organizzate quattro uscite, in collaborazione con i Distretti Famiglia e le realtà che vi aderiscono, e con i ricercatori.

Questo il calendario delle uscite sul territorio:

27 giugno 9-15 Uscita Malga Movlina, con il Distretto famiglia Giudicarie Esteriori
31 luglio 9-15 Uscita Lago delle Malghette, con il Distretto Famiglia Val di Sole
28 agosto 9-15 Uscita Peller, con il Distretto Famiglia Val di Non
26 settembre 9-15 Uscita lungo il fiume Sarca in Val Rendena per il monitoraggio delle specie invasive, con il Distretto Famiglia Rendena-Tione.
'L'obiettivo - sottolinea il presidente del Parco Walter Ferrazza - va però al di là di questi singoli eventi. Una volta fatta la formazione e partecipato alle escursioni assieme al personale specializzato, i cittadini diventano a tutti gli effetti  dei ricercatori sul campo. In futuro potranno qui raccogliere autonomamente i dati e inviarli al database del Museo. È, questo, quindi, un altro esempio di come si possa contribuire direttamente alla conoscenza e alla tutela della natura, svolgendo tra l'altro un'attività amata da tutti coloro che vivono in montagna, oltre che dai turisti: passeggiare, osservare le piante e i fiori, riconoscere le diverse specie'.

Anche per Alessio Bertolli, vicedirettore del Museo di Rovereto 'è importante sia la collaborazione con il Pnab che il coinvolgimento e la formazione dei cittadini, che riteniamo utilissima soprattutto per le future segnalazioni di piante rare o invasive, oltre che far crescere la sensibilità nei confronti delle tematiche floristiche e ambientali più generali'.

 Per altre informazioni: https://www.fondazionemcr.it/

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