La gestione e il contenimento delle specie alloctone invasive (chiamate anche specie alloctone) costituiscono una priorità di tutela ambientale per il Parco Naturale Adamello Brenta, impegnato nella salvaguardia degli habitat e della biodiversità locale.
Ma cosa sono esattamente?
Si tratta di piante, animali o altri organismi introdotti dall'uomo - volontariamente o per errore - al di fuori del loro ambiente naturale d'origine. Quando queste specie trovano condizioni favorevoli, riescono a riprodursi e a diffondersi con straordinaria rapidità, prendendo il sopravvento sulla flora e la fauna locali (specie autoctone). Le specie aliene invasive rappresentano oggi una delle principali cause di perdita di biodiversità a livello globale. Sottraggono luce, acqua e nutrimento alle piante locali, alterano la composizione del suolo, modificano gli habitat e possono persino causare gravi danni alle infrastrutture e alle attività umane.
Il Parco Naturale Adamello Brenta è attivo nel monitoraggio e contenimento del Poligono del Giappone (Reynoutria japonica), specie aliena invasiva presente con alcune stazioni anche all'interno del territorio protetto. Dal progetto Life+TEN (2014-2016, AZIONE C.18 - Controllo di specie invasive: l'eradicazione del poligono del Giappone) in poi, il personale dell'ente ha continuato a tenere sotto controllo la presenza di questa specie.
Attualmente le stazioni rilevate nel Parco sono in Val Algone (2), Vallesinella (1), Val Nambrone, Pimont e Cavaipeda (3), val Genova (2). Il metodo utilizzato è l'estirpazione manuale, con raccolta e conferimento del materiale di risulta in apposito contenitore. Dal 2026 inoltre, la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha avviato un programma di monitoraggio delle specie esotiche nelle adiacenze e dentro i confini del Parco, con particolare attenzione all'ingresso di nuove specie potenzialmente invasive.
Anche chi vive e frequenta la montagna può fare la differenza per proteggere il patrimonio naturale del Parco seguendo alcuni accorgimenti, come ad esempio quello di non abbandonare mai sfalci da giardino o scarti vegetali nei boschi o lungo i torrenti.



