Nel 2021 è stata avviata una convenzione con i lichenologi del Gruppo di Ricerca in Biodiversità e Macroecologia (BIOME) dell'Università di Bologna, per indagare il patrimonio lichenico del Parco e realizzare la prima checklist, costruita anche integrando dati storici, non pubblicati, campioni d'erbario, osservazioni e dati originali.
Un lavoro di ricerca sul campo e in laboratorio lungo e impegnativo, che fornisce una base di conoscenza necessaria per elaborare strategie di conservazione mirate. La convenzione è stata rinnovata e le ricerche proseguiranno fino a fine 2027.
Ad oggi nella checklist dei licheni del Gruppo di Brenta (attualmente in uno stato di costante aggiornamento) risultano 8 specie nuove per il Trentino - Alto Adige e fra queste 1 specie nuova per l'Italia.
Le ricerche lichenologiche oltre ad aver individuato nuove stazioni per alcune specie rare e particolarmente minacciate si sono intersecate in parte col progetto Biomiti: indagando il biota dei licheni terricoli nella zona del Grostè.
La ricerca finora ha prodotto anche risultati in ambito didattico e divulgativo: la mostra 'Minimondi. La straordinaria strategia di vita dei licheni', una guida dedicata (Licheni - il fascino nascosto della simbiosi) e alcune uscite alla scoperta dei licheni seguendo due degli itinerari proposti nella guida stessa. Altre iniziative in ambito divulgativo sono previste entro il prossimo anno.
Questo lavoro si interseca con il Progetto Dolichens, portale dedicato ai licheni nelle Dolomiti.

