Il Gallo cedrone (Tetrao urogallus): il gigante delle foreste vetuste
Con il suo imponente portamento e il fascino antico dei suoi rituali d'amore, il gallo cedrone (Tetrao urogallus) - detto anche urogallo - è il gigante incontestato tra i tetraonidi alpini. Oltre a rivestire un inestimabile valore culturale, sociale e simbolico per le comunità montane, questa specie rappresenta un fondamentale bioindicatore di qualità forestale. La presenza del gallo cedrone è strettamente subordinata alla disponibilità di boschi maturi e vetusti di conifere (in particolare pino silvestre, abete rosso e larice), caratterizzati da una complessa articolazione strutturale: alberi imponenti usati come posatoi notturni, un ricco sottobosco a mirtillo e un'adeguata alternanza tra zone fitte di riparo e radure per l'alimentazione dei pulcini.
Una priorità di conservazione ai confini dell'areale
Per il Parco la tutela del gallo cedrone costituisce una priorità scientifica e gestionale di primissimo piano. Il territorio dell'area protetta coincide infatti con il margine sud-occidentale dell'areale alpino della specie: una posizione 'di confine' che rende le popolazioni locali particolarmente sensibili alla frammentazione dell'habitat, al disturbo antropico e agli effetti del riscaldamento globale.
Dal punto di vista normativo, la specie gode di un regime di massima tutela a livello provinciale, nazionale ed europeo (Direttiva Uccelli). In piena sintonia con le Misure di Conservazione del Piano di Parco, l'Ente garantisce un costante e rigoroso aggiornamento sullo stato di salute della popolazione.
Un lungo percorso di ricerca scientifica
L'impegno strutturato del Parco Naturale Adamello Brenta a favore dell'urogallo vanta una tradizione ormai consolidata:
- Il primo progetto storico (2007): l'avvio delle indagini sistematiche risale al 2007 con un quadriennio di studi focalizzati su distribuzione, utilizzo dell'habitat e consistenza demografica. I risultati di questa vasta ricerca sono stati raccolti e pubblicati nella monografia 'Il gallo cedrone: quattro anni di ricerche scientifiche nel Parco Naturale Adamello Brenta'.
- la campagna di monitoraggio (2022-2023): Nel biennio 2022-2023 l'Ente ha condotto un nuovo e capillare monitoraggio per valutare l'evoluzione temporale della presenza della specie e aggiornare i dati di consistenza demografica sul territorio. Relazione monitoraggio gallo cedrone 2022-2023
- Il manuale divulgativo (2024): A testimonianza del continuo sforzo di sintesi e divulgazione scientifica, nel 2024 è stato pubblicato il volume 'I tetraonidi. Biologia e conservazione nel Parco Naturale Adamello Brenta', uno strumento operativo e conoscitivo di riferimento per addetti ai lavori e appassionati.
Attraverso questo approccio integrato tra monitoraggio di campo, pianificazione forestale mirata e divulgazione scientifica, il Parco conferma il proprio ruolo guida nella conservazione della biodiversità ad alta quota.