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Progetto francolino di monte

Il Francolino di monte (Bonasia bonasia): il fantasma del sottobosco

Tra i tetraonidi che popolano l'Arco Alpino, il francolino di monte (Bonasia bonasia) occupa un posto del tutto singolare. Con le sue dimensioni contenute - è il più piccolo rappresentante della sua famiglia sulle Alpi - e una livrea finemente mimetica, questo galliforme è universalmente riconosciuto dai biologi come una delle specie più schive, elusive e difficili da studiare dell'intera fauna montana.

A differenza di altri tetraonidi che preferiscono le elevate altitudini o gli spazi aperti, il francolino vive immerso nel cuore delle foresta. Trova il suo habitat ideale nelle aree ecotonali, nei boschi misti ricchi di sottobosco fitto, nelle radure in fase di ricrescita e lungo le sponde dei corsi d'acqua montani. La sua presenza è strettamente legata alla complessità strutturale del bosco: la disponibilità di alberi giovani, arbusti da bacca e zone di rifugio è fondamentale per la sua sopravvivenza. Per queste ragioni, la specie è un ottimo indicatore della salute e della diversità degli ecosistemi forestali.

Dallo studio pilota del 2015 alle sfide del monitoraggio
La combinazione tra abitudini solitarie, preferenza per la vegetazione densa e un mimetismo perfetto rende l'avvistamento diretto un evento eccezionale. Consapevole di queste difficoltà metodologiche, l'Ente Parco ha avviato nel 2015 un primo progetto di approfondimento interamente dedicato al francolino di monte.

Quel primo studio ha consentito di testare e calibrare le migliori tecniche di rilevamento, affiancando alla ricerca degli indici di presenza (fatte, piume, tracce di alimentazione) l'uso di richiami acustici specifici (playback), e definire con maggiore accuratezza la distribuzione geografica e le tipologie di habitat forestali maggiormente frequentate all'interno dell'area protetta.

Consulta due lavori di tesi sul tema:

Il francolino di monte (bonasa bonasia l.) nel Parco Naturale Adamello Brenta: analisi dell'efficacia del monitoraggio primaverile al canto - Tesi di Carlo Zanrosso - A.A. 2015-2016
ll francolino di monte (bonasa bonasia l.) nel Parco Naturale Adamello Brenta: studio delle scelte ecologiche nel periodo riproduttivo - Tesi di Sonia Chelodi - A.A.2015-2016

L'aggiornamento dello status di conservazione: la campagna 2026
In conformità con le Misure di Conservazione previste dal Piano di Parco, la popolazione di francolino di monte è soggetta a un periodico aggiornamento del proprio stato di conservazione, indispensabile per valutare la tenuta della specie nel tempo a fronte delle trasformazioni ambientali e climatiche.

Studi rivolti alla valutazione dello stato di conservazione dell'aquila reale e del francolino di monte in siti natura 2000 - Relazione finale 2021

Per dare continuità alle indagini storiche e aggiornare il quadro conoscitivo sul territorio, l'Ente Parco ha programmato per il 2026 una nuova e articolata campagna di monitoraggio. I dati raccolti permetteranno di verificare la stabilità della specie, individuare eventuali criticità e calibrare le future scelte di gestione forestale per garantire la tutela di questo prezioso e discreto abitante dei nostri boschi.

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