Il Gallo forcello (Lyrurus tetrix): bioindicatore dell'ecotono alpino.
Tra le specie più affascinanti e rappresentative del patrimonio faunistico alpino, il gallo forcello (Lyrurus tetrix) - conosciuto anche come fagiano di monte - occupa un posto di rilievo nell'ecosistema del Parco Naturale Adamello Brenta. Celebre per le sue spettacolari parate nuziali primaverili, durante le quali i maschi si sfidano nei tradizionali lek con canti, soffi e srotolamenti della coda a forma di lira, questa specie possiede un valore ecologico ben superiore alla sola suggestione estetica.
Il gallo forcello è infatti un vero e proprio bioindicatore di qualità ambientale: la sua presenza testimonia la salute della fascia di transizione tra il bosco di conifere e le praterie di altitudine (l'ecotono alpino). Un habitat complesso e delicato, fortemente esposto ai cambiamenti climatici e alle pressioni antropiche.
Per tutelare in modo efficace le popolazioni di tetraonidi, l'Ente Parco garantisce un monitoraggio costante e strutturato, come formalmente previsto dalle Misure di Conservazione del Piano di Parco.
Le prime indagini (2013-2014): Il primo progetto sistematico di ricerca sulla specie risale al biennio 2013-2014. In quell'occasione vennero individuate 4 zone campione strategiche - Campiglio, San Giuliano, Val Borzago e Val Nambrone - monitorate attraverso 65 transetti per la ricerca e la catalogazione degli indici di presenza (fatte, piume, orme, siti di sosta).
Relazione Finale - Progetto Forcello 2013-2014
L'estensione della rete di monitoraggio (2025): In linea con le direttive di aggiornamento periodico dello status di conservazione della fauna, l'ultimo monitoraggio è stato condotto nel 2025. La rete di rilevamento è stata notevolmente ampliata, estendendo la raccolta dati a ben 16 aree campione, distribuite in modo omogeneo su tutta la superficie dell'area protetta.
Un patrimonio informativo per la conservazione
I dati raccolti durante la campagna del 2025 sono stati messi a confronto con i dati storici a disposizione. Questo approccio comparativo e standardizzato è fondamentale per valutare il trend demografico della popolazione nel lungo periodo, individuare eventuali spostamenti dell'intervallo altitudinale dovuti al riscaldamento globale e pianificare misure di tutela mirate, riducendo i disturbi antropici durante i periodi più critici per la specie, come il svernamento e la riproduzione.
Grazie a queste indagini multilivello, il Parco Naturale Adamello Brenta rinnova il proprio impegno nella conservazione della biodiversità ad alta quota.