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Partirà domani 10 aprile dal MUSE di Trento, lo sportivo Yanez Borella, alla volta di una nuova avventura “Water Highway”: percorrerà 10 mila chilometri in bici lungo le rotte dell’acqua.

In sella a una bici elettrica Yanez è partito per un viaggio di 4 mesi e oltre 10.000 km attraverso 10 Paesi per raggiungere la catena montuosa del Karakorum, in Pakistan.
Filo conduttore del progetto è l’acqua, risorsa sempre più preziosa da preservare e gestire in maniera sempre più consapevole.

ll viaggio, che vede il supporto scientifico del MUSE e il sostegno di Parco Naturale Adamello Brenta e Apt Dolomiti Paganella, diventerà anche un docufilm firmato dalla regista Guia Zapponi e si prefigge l’obiettivo di raccontare lo stato di salute delle principali coltri ghiacciate del nostro pianeta che devono fare i conti con la crisi climatica, con il conseguente problema della siccità diventata drammatica per numerose popolazioni della Terra. Filo conduttore del progetto è infatti l’acqua, risorsa sempre più preziosa da preservare e gestire in maniera sempre più consapevole.

Ma Yanez Borella non è nuovo a questo genere di imprese. Nel 2019 ha raggiunto, dal Trentino, la Cina, sempre in bicicletta. Poi ha percorso il “Sentiero della Pace” di corsa, 500 chilometri con circa 30 mila metri di dislivello e nel 2022 il viaggio a pedali “Soul Bears”, sempre in collaborazione con il Muse e il Parco naturale Adamello Brenta, sulle tracce degli orsi bruni europei.
Questa nuova avventura che porterà Yanez Borella in giro per il mondo vuole essere soprattutto una metafora: la storia del viaggio di una goccia d’acqua che nasce in un ghiacciaio e arriva fino ai rubinetti delle nostre case. Un viaggio sempre più difficile, costellato di incognite, ma dal quale, come l’esploratore, dipende anche la nostra vita.

Scarica l’uscita sulla rubrica “Terra Madre”

Ecco il video dell’esperienza “Soul bears”

 

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