A un anno dall’apertura della casa natura Villa Santi, il Parco Naturale Adamello Brenta può senz’altro presentare un bilancio positivo di quello che sta diventando un vanto della propria ospitalità.

L’edificio storico rurale risalente al XVIII secolo, grazie alla splendida collocazione, al fascino autentico dell’architettura rurale, al sapore antico di una storia illustre passata dalle sue stanze, ha oggi avuto una degna rinascita ed è stato eletto luogo della diffusione della cultura ambientale, della storia del paesaggio, della divulgazione di un messaggio di sostenibilità ambientale, della conservazione e comprensione delle tradizioni contadine delle genti di montagna.

Immersa nella natura, frutto di una ristrutturazione attenta ai dettami della bioedilizia e del risparmio energetico, dotata di ventiquattro posti letto, di spazi e attrezzatura all’avanguardia, tra cui sale-conferenze, aule e laboratori per un tipo di educazione ambientale tutta da interpretare e animare, Villa Santi si sta rivelando una struttura poliedrica e perfettamente funzionale per arricchire l’offerta didattica e culturale del Parco.

In località Daone nei pressi di Montagne, la casa natura ha riaperto i suoi battenti il 5 ottobre 2009 e da allora vi si sono svolte numerose attività per le scuole, per i turisti, per le associazioni e per i gruppi.
1.389 persone sono transitate da Villa Santi in questo primo anno di apertura, 1.166 sono stati i pernottamenti e 4.748 i pasti somministrati per tutte le attività che vi si sono svolte.

Le proposte didattico-formative di Villa Santi sono state raccolte da molte scuole trentine ma non solo. Nello scorso anno scolastico hanno, infatti, raggiunto la casa natura 633 studenti. Per qualche classe la gita si è svolta in più giornate, quindi, oltre a sperimentare le attività diurne tradizionali, i ragazzi hanno potuto soggiornare nella villa e partecipare alle più insolite attività serali, tra cui i racconti di affascinanti leggende intorno al falò o le escursioni sotto le stelle alla scoperta del bosco.

Tra le scuole che hanno per prime potuto apprezzare la casa, vi è una ventina di ragazzi delle medie di Paganica, ospitata nel Parco Adamello Brenta in segno di collaborazione tra le nostre comunità e le comunità abruzzesi, nonché della vicinanza simbolica con il Parco dell’Abruzzo.

Anche le attività estive si rivelano essere particolarmente apprezzate. 584 persone (per un totale di 362 pernottamenti e 1.683 pasti) hanno partecipato alle facili escursioni sui sentieri vicini, al laboratorio di trasformazione del latte in formaggio o alla lavorazione della lana. Novità assoluta rispetto all’offerta turistica della zona è quella delle settimane “A tutta natura”, un pacchetto-vacanza fuori dal comune che abbina il soggiorno ad attività creative ed uscite nella natura del Parco. Tuttavia, il direttore Claudio Ferrari precisa che “pur avendo coinvolto circa 70 ospiti di tutta Italia che hanno apprezzato ed espresso giudizi lusinghieri sulla tipologia di vacanza, le sei settimane (una in inverno e cinque in estate) “A tutta natura” hanno faticato a prendere il volo, dovendo pagare lo scotto della difficoltà promozionale”, prosegue però rassicurando che “ci si aspetta già dall’anno prossimo un miglioramento in tal senso con l’imminente ingresso di Villa Santi nel Club di prodotto “Qualità Parco”, grazie al quale si potrà beneficiare della notevole promozione assicurata da Trentino Marketing, importante risultato che si aggiunge all’ingresso nel club di Cuore Rurale avvenuto nella primavera scorsa”.

Nel ricco panorama delle offerte per l’estate sono da ricordare anche i “Soggiorni Verdi”, realizzati in collaborazione con la cooperativa sociale L’Ancora di Tione e la società sportiva Virtus Giudicariese, che hanno visto un coinvolgimento di oltre 400 ragazzi.

Villa Santi è stata inoltre richiesta da vari gruppi (139 persone totali, 265 pasti) per proprie attività di formazione stanziale, tra i quali si possono citare il Green Building Council Italia, la Corale Antares di Taio, le famiglie dell’Associazione Diabete Giovanile di Trento.

Grazie alla presenza di ampie sale adatte a convegni e riunioni, la casa è stata scelta anche per incontri tecnici di enti quali l’Apt, la Provincia, il Club Qualità Parco, le Guide Alpine, il Club Cuore Rurale e, nel febbraio scorso, si è resa sede ideale per un importante workshop nazionale dei Geoparchi italiani.
Tra le molteplici attività che si svolgono a Villa Santi, va citata l’esperienza della fattoria delle razze rare dei parchi italiani. Dalla primavera all’autunno nei paraggi di Villa Santi si sono viste razzolare vacche, pecore, capre, galline e tre asini. Con questi ultimi sono state realizzate attività particolarmente apprezzate come il trekking dolce al seguito del loro lento passo. A breve, si aggiungeranno altri due asinelli donati dalla Regione Sicilia nell’ambito di un progetto di collaborazione con il Geoparco delle Madonie.

In virtù di uno sforzo di sviluppo territoriale all’insegna della sostenibilità, si deve  sottolineare che Villa Santi sta instaurando un legame stretto con il proprio territorio, producendo un indotto positivo anche per la gente locale. Le strutture ricettive locali  vengono coinvolte per eventuali pranzi e pernottamenti in esubero e molte delle persone che prestano il proprio servizio a Villa Santi provengono dai paesi circostanti, Montagne, Ragoli e Preore. Il cuoco, le due cameriere, due degli educatori ambientali oltre a diverse persone che si sono rese disponibili a collaborare nella gestione delle attività sono residenti nei paesi limitrofi e arricchiscono la dimensione umana e culturale della casa.

Villa Santi sta dimostrando una grande potenzialità e il suo valore non è passato inosservato. In questo ultimo anno ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti tra cui il marchio Cuore Rurale della Trentino Spa, il marchio Family in Trentino della Provincia e tutti i graditissimi complimenti delle stesse persone che l’hanno visitata.
 

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