Seleziona una pagina

Quattordici interventi riguardanti soprattutto la valorizzazione delle attività agro-pastorali, delle malghe attive e dei relativi pascoli, che il Parco Naturale Adamello Brenta incentiverà con stanziamenti per circa 150.000 euro nel 2022 (che diventeranno complessivamente 196.000 nel 2023): è questo l’oggetto del Piano di incentivi finanziari approvato dalla Giunta esecutiva del Parco nel corso della sua ultima riunione dell’anno. Tutte le domande presentate dagli enti territoriali – Comuni, Comunità, Asuc e Regole Spinale Manez – entro la scadenza prevista del 20 dicembre sono state accolte.  “Gli incentivi del Parco, a parziale finanziamento delle opere previste, movimenteranno in tutto una spesa di circa un milione di euro. – sottolinea il presidente Walter Ferrazza –  Ciò conferma ancora una volta che il Parco è un attore strategico dello sviluppo territoriale, uno sviluppo che naturalmente deve sposare appieno le finalità dell’ente, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale. Lo strumento degli incentivi finanziari rafforza una collaborazione virtuosa fra attori pubblici, centrata sui bisogni delle comunità. Inoltre quest’anno, rispetto alle esperienze similari svolte nel corso del 2019 e 2020, che avevano incentivato solamente lo sfalcio di aree prative, abbiamo individuato tipologie di intervento più ampie, in modo da coprire un ventaglio di esigenze maggiormente diversificato: in primo luogo la manutenzione straordinaria o la ristrutturazione di malghe attive e relativi impianti, elementi fondamentali del nostro paesaggio, che raccontano una storia plurisecolare di rapporti fra uomo e ambiente”.

 Gli incentivi finanziari messi a bando dal Parco sono previsti dalla legge 11 del 2007, che demanda all’ente la realizzazione di iniziative di promozione economica e sociale che vadano a beneficio delle comunità residenti. Gli interventi che il Parco può concorrere a finanziare, proposti dagli enti locali, riguardano ad esempio il mantenimento e il ripristino delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio, o di specifiche tipologie edilizie, la predisposizione di servizi e strutture a carattere turistico-naturalistico, l’agevolazione o la promozione d’iniziative fra i residenti nel Parco per l’esercizio di attività tradizionali, anche al servizio del turismo ecocompatibile.

Il bando 2022 ha raccolto complessivamente 14 domande di incentivo finanziario, tutte risultate ammissibili, per circa 196.000 euro; nel 2022 sono finanzia 10 domande per circa 150.000 euro, disponibili a bilancio. I soggetti proponenti sono i Comuni di Strembo, Sporminore, Pinzolo, Giustino e Comano Terme, le Regole Spinale Manez, l’Asuc di Termon e l’Asuc di Fisto. Gli interventi riguardano soprattutto la manutenzione e il recupero di alcune malghe (malga Termoncello, malga Vallina d’Amola, malga Nambrone, malga Vecchia di Sporminore, malga Boch, Malga Fevri, casina Busa dei Cavai), la realizzazione di recinzioni e parapetti (Malghe Nambi e Movlina in val d’Algone, Malga Caret e Malga Bedole in Val Genova) e il miglioramento dei pascoli (malga Caret,  malga Bedole e Malga Fevri ).

surgiva