L’iter di candidatura del Parco Naturale Adamello Brenta alla Rete europea e globale Unesco dei geoparchi entra nel vivo con l’arrivo, presso l’area protetta, di due commissari Heinz Kollmann (Eisenwurzen Naturpark Steirische – Austria) e Nickolas Zouros (Petrified Forest of Lesvos – Grecia) che, tra venerdì e sabato,  effettueranno il sopralluogo del territorio, analizzeranno la documentazione richiesta e, infine, compileranno il report di valutazione.
L’esito dell’analisi effettuata dai commissari sarà presentato in occasione del prossimo meeting della Rete dei geoparchi che si terrà nel Geoparco del Beigua (Liguria)  tra l’1 e il 4 aprile prossimi.
Nell’ambito della valutazione si presenta particolarmente importante il meeting di domani pomeriggio (ore 15 Cassa Rurale di Strembo) con i portatori d’interesse locali: amministratori, operatori turistici, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo della cultura.L’iter di candidatura del parco Naturale Adamello Brenta a geoparco è iniziato nel 2007 con la compilazione di un dossier che la Rete europea ha valutato positivamente in occasione del meeting di settembre 2007 che si è tenuto in Gran Bretagna. Se l’esito delle valutazioni di questi giorni sarà positivo, il Parco sarà nominato “Adamello Brenta Geopark” in occasione del Terzo Congresso Mondiale UNESCO sui geoparchi che avrà luogo in Germania nei giorni dal 22 al 26 giugno 2008 presso il Geoparco di Osnabruck .I geoparchi, voluti dall’Unesco, sono aree caratterizzate dal contenere uno o più siti di particolare interesse geologico. Attualmente in Europa se ne contano 32, in Italia 3 (Beigua in Liguria, Madonie in Sicilia e il Parco geominerario della Sardegna), ma altri ne stanno sorgendo in tutto il mondo. Per i visitatori i geoparchi sono luoghi particolarmente affascinanti, perché conoscere le caratteristiche del territorio consente anche di capire perché l’economia, le tradizioni e la cultura si sono sviluppate in certe direzioni. E ciò si traduce anche in un ritorno economico sotto forma di turismo. La candidatura del Parco Naturale Adamello Brenta punta sul fatto di poter vantare un territorio con uno straordinario patrimonio geologico, numerosi siti geologici di particolare importanza e siti di interesse archeologico, ecologico, storico o culturale. Altri elementi che possono favorire il buon esito della candidatura sono la strategia di sviluppo sostenibile che il Parco sta attuando attraverso il programma di azioni della Carta europea del turismo sostenibile e le attività svolte nell’ambito dell’educazione ambientale, della formazione e della ricerca scientifica nelle varie discipline delle scienze della Terra.
Il territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, candidato a diventare Adamello Brenta Geopark, comprende sia l’area protetta vera e propria che i comuni ad essa afferenti e si estende su un’area di 1.146kmq. Ha confini ben definiti e sufficiente estensione per consentire uno sviluppo economico efficace del territorio di riferimento. Il progetto “Adamello Brenta Geopark” è realizzato in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali e il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento.

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