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Non solo una vacanza, ma anche un’opportunità per vivere un’esperienza del tutto originale a stretto contatto con la natura, seguendo le indicazioni di esperti operatori e gli insegnamenti della gente che vive la montagna tutto l’anno. Questa l’avventura vissuta da ventuno persone provenienti dalla Lombardia, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana, dall’Emilia Romagna e dalle Marche che, tra il 30 dicembre 2009 e il 3 gennaio 2010, hanno partecipato al soggiorno proposto dal Parco presso la nuova Casa-natura “Villa Santi” a Montagne.
 
 
Sono stati quattro giorni intensi durante i quali le famiglie (con alcuni bambini di età compresa tra i 18 mesi e gli 11 anni) hanno faticato lungo i sentieri scelti per le escursioni e messo alla prova fantasia e manualità nei vari corsi creativi coordinati dagli educatori del Parco. A conclusione del soggiorno i partecipanti hanno espresso giudizi lusinghieri sulla struttura, le attività e le modalità di vacanza proposte. “Si è trattato di una proposta-vacanza talmente nuova rispetto alla consuetudine – commenta il direttore del Pnab Claudio Ferrari – che non ha fatto concorrenza a nessun’altra attività turistica. Il Centro è stato aperto ad ottobre 2009 e fino ad ottobre 2010 vorremmo procedere sperimentando modalità di fruizione diverse tra loro: percorsi didattici e settimane-verdi per alunni e studenti, soggiorni formativi per insegnanti e professionisti, convegni, meeting, ma anche vacanze-natura per famiglie che abbinino il soggiorno a iniziative di educazione ambientale e scoperta del territorio”.
Gli ospiti.
 
 
Tre delle famiglie che hanno soggiornato a “Villa Santi” provenivano dalla Lombardia (province di Milano e Bergamo), due dal Friuli Venezia Giulia (Gorizia e Trieste), una dalla Toscana (Grosseto), una dall’Emilia Romagna (Cesena) e una dalle Marche (San Benedetto del Tronto). Arrivate a “Villa Santi” nel pomeriggio del 30 dicembre sono ritornate a casa il 3 gennaio 2010, dopo quattro giorni durante i quali hanno dimenticato l’automobile e vissuto la quotidianità e le particolarità dell’ambiente di montagna, camminando lungo i sentieri tra i boschi che circondano “Villa Santi”, visitando i tipici paesi della zona, assistendo ad iniziative culturali e diventando protagonisti di curiosi laboratori creativi dedicati ai saperi della gente di montagna. Gli ospiti, presso la sala esercitazioni e il laboratorio per la lavorazione del latte, hanno imparato a lavorare la lana e a trasformare il latte in burro e formaggio.
 
Il soggiorno.
 
 
Appena giunti nel luogo di soggiorno, accolti dagli operatori del Parco, gli ospiti sono stati guidati alla scoperta degli spazi di “Villa Santi” e introdotti alla conoscenza del Parco Naturale Adamello Brenta attraverso la visione di immagini video e la narrazione di alcuni racconti. Nei giorni successivi, sempre accompagnati dagli esperti del Pnab, hanno partecipato alle escursioni nei dintorni di Montagne, visitando il vecchio mulino, l’antica segheria recentemente ristrutturata, i centri storici di Larzana e Binio, la Val Manez, i luoghi caratteristici del Dos da Part e di Amolo. I laboratori creativi dedicati alla cucina, alla lavorazione delle pannocchie di mais per realizzare simpatici cuscini e della lana per la confezione di un arazzo hanno permesso di avvicinare i turisti alle tradizioni, agli usi e ai costumi della gente delle Alpi. Presso il laboratorio per la lavorazione del latte, fiore all’occhiello di “Villa Santi”, è stata data dimostrazione della lavorazione del latte per produrre burro e formaggio (“casarada”),  coinvolgendo gli ospiti nella conoscenza di quei prodotti tipici e a “chilometri zero” che rappresentano il cuore dell’offerta enogastronomica del Centro di educazione ambientale. Infatti, presso la cucina di “Villa Santi”, vengono utilizzati solamente prodotti biologici e tipici. Da non dimenticare, poi, i momenti dedicati alle “pillole di saggezza”, ovvero all’illustrazione di buoni comportamenti da adottare quotidianamente per migliorare l’impatto dell’uomo sull’ambiente: prediligendo, ad esempio, piatti salvaclima, acqua in brocca anziché imbottigliata, prestando attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti, riducendoli, riusando oggetti, riciclando materiali. Alla sera canti, storie e leggende a lume di candela (con Carla Simoni), musica e danze (con la Scuola Musicale delle Giudicarie) hanno concluso il programma giornaliero.
 
 
I commenti.
 
 
“In occasione delle vacanze di Natale – raccontano Eleonora e Flavio della provincia di Milano – ci siamo rivolti ad un’agenzia di viaggio alla ricerca di una vacanza maggiormente naturalistica rispetto alle solite. Viviamo vicino al Parco del Ticino e ci piace molto camminare. E poi… eccoci qui a “Villa Santi”. Direi che abbiamo fatto la scelta giusta, l’accoglienza è ottima, gli operatori sono preparati e la struttura è molto ben organizzata. Ci siamo anche divertiti, integrandoci bene con gli altri ospiti della casa e creando con loro un’unica grande famiglia”. Per Daniela e Andrea di Cesena e per la loro figlia di appena 18 mesi la vacanza-natura proposta dal Parco è stata un’esperienza speciale. “L’abbiamo scelta – commentano mamma e papà – perché era dedicata alle famiglie. Ci siamo divertiti molto e siamo riusciti ad organizzarci bene, stando con la bambina, ma partecipando alternativamente anche ai laboratori e alle escursioni”. “Già conoscevamo il Trentino e la sua impeccabile organizzazione – aggiungono Elena e Tullio di Trieste – ma questa volta eravamo alla ricerca di una vacanza durante la quale faticare e apprendere. È stata una bella esperienza, ci siamo sentiti protetti e seguiti. L’organizzazione è stata impeccabile”. “Anche noi – dicono Angela e Federico di Gorizia – amiamo camminare e volevamo un’alternativa alla tradizionale vacanza invernale. L’abbiamo trovata in “Villa Santi” dove ci piacerebbe soggiornare anche in estate”. “Non avevamo intenzione di rimanere a casa per il solito Natale con i parenti – concludono Marcello e Graziella di Bergamo, arrivati con la figlia e la rispettiva famiglia – e stavamo riflettendo su cosa fare quando, via mail, è arrivata la proposta del Parco. Ci sembrava particolare e l’abbiamo scelta, rimanendone molto soddisfatti”.
 
 
I giudizi.
 
 
A conclusione del soggiorno è stato somministrato agli ospiti un questionario di gradimento attraverso il quale sono stati segnalati i seguenti giudizi. Il confort degli spazi comuni della struttura (sala da pranzo, biblioteca…) è stato giudicato molto soddisfacente da tutti; le camere molto soddisfacenti e soddisfacenti dalla metà degli ospiti; l’ubicazione molto soddisfacente (75%), soddisfacente (12,50%) e abbastanza soddisfacente (12,50%). La pulizia molto soddisfacente (87,50%) e abbastanza soddisfacente (12,50%). L’organizzazione generale degli spazi è stata indicata come  molto soddisfacente dal 100% degli intervistati; la qualità del cibo molto soddisfacente (87,50%) e soddisfacente (12,50%). Alla domanda se la struttura ha soddisfatto le aspettative degli ospiti in termini di sostenibilità, il 62,50% ha risposto molto soddisfacente, il 37,50% soddisfacente. Il giudizio sulle attività proposte è stato il seguente: molto soddisfacente (25%), soddisfacente (62,50%), abbastanza soddisfacente (12,50%). Per quanto riguarda le idee e le proposte, l’87,50% degli intervistati si è detto interessato alla fattoria didattica che sarà realizzata nel corso dell’anno e alle attività ad essa connesse, a laboratori sulla lavorazione del legno e ad escursioni notturne.
 
 
I prossimi appuntamenti.
 
 
L’agenda di “Villa Santi” prevede, per il prossimo mese di febbraio, di ospitare un gruppo di ungheresi in occasione di uno scambio culturale con il Comune di Ragoli e i partecipanti al meeting dei geoparchi Unesco d’Italia che si svolgerà il 18 e 19 febbraio prossimi.

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