Questa mattina presso la sede del Parco Naturale Adamello Brenta a Strembo il Presidente del Parco, Antonio Caola, il Sindaco di Bocenago, Walter Ferrazza e il Presidente della Società Funivie Madonna di Campiglio S.p.A., Marcello Andreolli, alla presenza del neo direttore del Parco, Roberto Zoanetti, hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la valorizzazione e la riqualificazione ambientale delle aree Zeledria, Pradalago e 5 Laghi sul C.c. di Pinzolo.

Il protocollo prevede l’attivazione di interventi di smantellamento di consistenti strutture, un tempo utili al servizio degli sport invernali, ora dismesse, in area Pradalago – 5 Laghi e una nuova organizzazione della gestione del traffico veicolare con la realizzazione delle opportune strutture di supporto in area Zeledria.
In particolare, è già in calendario per la prossima settimana la demolizione dell’ex stazione di arrivo della seggiovia Pradalago di proprietà del Comune di Bocenago, le cui spese saranno suddivise a metà tra le Funivie e il Parco. Entro ottobre verrà abbattuta anche l’ex stazione di partenza della seggiovia 3Tre di proprietà delle Funivie, la cui spesa sarà interamente a carico delle stesse.
In area Zeledria, verrà chiuso il libero transito della strada di accesso alla malga, dove, purtroppo, finora è stato possibile parcheggiare l’auto privata indistintamente nel prato o lungo la strada. Al di fuori dei confini del Parco, in corrispondenza del penultimo tornante sotto la malga, entro il 2013, Parco e Comune di Bocenago realizzeranno un nuovo parcheggio da circa 100 posti auto con punto info e servizi igienici, da cui si potrà accedere comodamente a piedi alla cascina e alla malga. Le aree di pertinenza saranno ripristinate con il recupero a pascolo del parcheggio esistente, limitandolo a 5 posti auto di servizio per le strutture.
Infine, il Comune di Bocenago provvederà alla riqualificazione del manufatto di protezione dell’acquedotto per malga Zeledria, ora inadatto.

Considerato il tradizionale tiro alla fune tra aree protette e impiantisti per l’utilizzo della montagna, questa firma rappresenta senz’altro una sinergia curiosa e simbolica, che ha raggiunto nobili punti di intesa con l’obiettivo comune di tutelare e promuovere un territorio dalle straordinarie caratteristiche ambientali e paesaggistiche.

Ad oggi sono 90 i manufatti incongrui che il Parco, con il coordinamento del proprio Ufficio Tecnico, ha smantellato nel corso degli ultimi anni, dando così attuazione in modo sistematico al suo compito di tutelare il paesaggio e migliorare la qualità ambientale entro i suoi confini. Indicativamente altrettanti manufatti censiti avranno la stessa sorte nei prossimi anni.

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