Tutto è iniziato il 15 luglio 2009 quando Homer Wu, professore di turismo sostenibile presso l’Università di Taichung-Taiwan, attirato dai progetti e dalle iniziative attivate dal Parco Naturale Adamello Brenta in tema di tutela della natura e buone pratiche di gestione sostenibile del territorio, ha fatto visita al Pnab per acquisire ulteriori informazioni sull’area protetta più grande del Trentino rispetto a quanto, fino ad allora, aveva appreso da libri, pubblicazioni varie e dal web.
 
 
Poi, nei mesi successivi al primo incontro, il professor Wu ha reso partecipe della collaborazione nata con il Pnab i vertici dello Yushan National Park,  (www.ysnp.gov.tw/en) iniziando le pratiche per la definizione di un vero e proprio patto di cooperazione. Il Parco ha quindi formalizzato il neonato gemellaggio con una delibera di Giunta del 3 dicembre 2009. Parallelamente, anche a Taiwan i rapporti tra i due parchi hanno assunto forma ufficiale preparando l’ultimo atto: la ratifica del neonato rapporto di partnership che sarà sottoscritto domani a Taiwan, nel paese di Shueili.
 
 
La partnership, sancita attraverso un protocollo di intesa, mira a costruire una solida relazione, stimolando  la cooperazione e favorendo gli scambi culturali e di esperienza nell’ambito della protezione ambientale. Il protocollo, che ha una durata di 5 anni, incentiva in particolare gli scambi di esperienze relativi al management e agli aspetti tecnici, le reciproche visite tra i gruppi dirigenti, la vicendevole compartecipazione di materiale informativo e divulgativo, la realizzazione di forum e attività inerenti la discussione di aspetti gestionali e tecnici, di protezione e sviluppo territoriale.
 
 
Per il Parco Naturale Adamello Brenta il fatto di essere stato “cercato” da un Paese così lontano è motivo di orgoglio e dimostrazione di quanto i progetti e le iniziative del Pnab siano conosciuti anche all’estero.
Alla cerimonia di firma del patto di collaborazione parteciperanno i vertici dello Yushan National Park, il presidente del Pnab e vicepresidente di Federparchi Antonello Zulberti e il direttore Claudio Ferrari. Martedì è invece fissato l’incontro con il Ministro degli Interni dell’isola asiatica.
 
 
“Il Parco Nazionale Yushan ha cominciato a prendere contatti con noi circa un anno fa”, spiega il presidente Antonello Zulberti, aggiungendo che “i colleghi di Taiwan sono stati molto colpiti dalle particolarità naturalistiche del nostro territorio, dalla biodiversità presente e da come viene gestita l’area protetta. Dapprima la firma doveva avvenire da noi, poi per problemi sopraggiunti nella parte di Taiwan le parti si sono invertite. Tutti i costi saranno sostenuti dal Parco che ci ospita. Ci auguriamo che la collaborazione porti, ad entrambi gli enti, benefici in termini culturali, ma anche di conoscenze tecniche e scientifiche e di condivisione di esperienze nella conservazione della natura e nella gestione sostenibile del territorio”. 
 
 
Il Parco Nazionale dello Yushan è, per ampiezza, il secondo dei sei parchi nazionali presenti a Taiwan. È stato fondato nel 1985 e ospita alcune tra le vette più alte dell’Asia orientale.
 
 
Sia il Parco asiatico che quello trentino sono molto noti in ambiente montano. Ad unirli, oltre alla straordinaria bellezza paesaggistica, sono la presenza dell’orso (bruno il nostro, tibetano il loro) e la conseguente attrattività dal punto di vista turistico.
 
 
Se parte dell’Adamello Brenta è appena stata inclusa nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il Parco Yushan è candidato per essere incluso tra le Nuove Sette Meraviglie Naturali (www.new7wonders.com/en/).

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