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Sabato 30 novembre alle ore 20.30 la splendida sala di Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone Terme ospiterà la serata pubblica dal titolo “Le ricerche scientifiche del Parco Naturale Adamello Brenta”.

Protagonisti dell’evento saranno alcuni degli studenti che negli ultimi due anni hanno lavorato alle loro tesi di laurea collaborando alle ricerche scientifiche in corso al Parco. Saranno proprio loro a presentare i dati, i risultati e le curiosità sulla fauna delle nostre montagne che sono emersi dalle analisi condotte.

“Promuovere ricerche scientifiche – spiega Andrea Mustoni, responsabile del Settore Ricerca Scientifica ed Educazione Ambientale del Parco – è una assoluta necessità delle aree protette. Attraverso le ricerche è, infatti, possibile ottenere dati indispensabili per una corretta gestione degli ambienti naturali del Parco. In altre parole si potrebbe dire che non può esistere un’efficiente tutela della natura senza un’adeguata conoscenza dello stesso. Ma la promozione della ricerca scientifica per il nostro Parco – prosegue Mustoni – ha anche un altro valore aggiunto. Molti degli studi vengono, infatti, realizzati in collaborazione con studenti universitari che utilizzano i dati e le conseguenti analisi statistiche per la stesura delle loro tesi di laurea. Aiutare i giovani nel loro percorso di studi è un’importante attività istituzionale dell’ente e un’attività utile per favorire il contatto con Università ed altre strutture di ricerca.”.

Grazie agli interventi di Arianna Bonavida, Lorenzo Cagnati, Alessandro Crippa, Riccardo Granata, Andrea Mazzoleni, Silvia Pederzolli, Ivan Petri ed Elisa Ricci sabato sera a Caderzone saranno rappresentate le Università di Padova, Firenze, Parma, Milano e Trento. Gli argomenti delle loro tesi sono molteplici e consentiranno di spaziare dalla fauna ittica, che popola i nostri fiumi e i laghi, all’orso bruno, all’aquila reale o al gallo cedrone.

Il filone della ricerca scientifica del Parco si è rilanciato negli ultimi anni e si è ulteriormente consolidato con l’avvio del progetto BioMiti che studia l’effetto dei cambiamenti climatici sulla vita nelle Dolomiti di Brenta. L’intenzione della serata pubblica è quindi quella far conoscere in maniera comunicativa uno degli aspetti operativi che sta caratterizzando sempre più la mission del Parco, cioè quello di raccogliere informazioni sulle peculiarità del nostro territorio e comunicarle a chi lo vive nella quotidianità.

Non solo, l’idea è anche quella di valorizzare le importanti collaborazioni che da Strembo si riescono ad allacciare con il mondo accademico e scolastico.

Nella stessa serata sarà, infatti, illustrato il progetto di alternanza scuola-lavoro che offre il Parco per le scuole superiori. Saranno presenti il professor Michele Zanata ed una studentessa del Liceo Da Vinci di Treviso a raccontare l’esperienza vissuta nelle valli del Parco durante lo scorso anno scolastico.

La serata è ad ingresso libero ed è previsto un brindisi conclusivo.

CG/

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