Sei nuove strutture per l’ospitalità dei turisti hanno fatto ieri il loro ingresso nella famiglia “Qualità Parco”, il progetto che premia gli operatori di hotel, campeggi e strutture tipiche (affittacamere, agritur, bed & breakfast e rifugi escursionistici) che dimostrano, nella gestione aziendale, una concreta attenzione nei confronti dell’ambiente. Le strutture – 5 della categoria “strutture tipiche” e 1 hotel – hanno superato tutte le verifiche imposte dal progetto e dimostrato di rispettare i requisiti ambientali stabiliti dai protocolli per la concessione del marchio.

A ricevere ieri il marchio sono stati: l’Agritur “Maso Corniolo” (Cavedago) di Bruno Pedron, l’Agritur “Renetta” (Tassullo) di Giovanni Menapace, l’ Agritur “Agrihouse” (Dercolo di Campodenno) di Flavio Pezzi, il B&B “Anita” (Spormaggiore) di Marco Dorati, il B&B “Cappeler” (Tione) di Franca Alberti e l’Hotel “Spinale” (Madonna di Campiglio) diretto da Gabriella Lazzara e ieri rappresentato da Lorenzo Casagrande. Quest’ultimo ha sottolineato come il percorso affrontato per il “Qualità Parco” abbia facilitato il successivo iter per ottenere “l’Ecolabel”, attualmente il più importante marchio di certificazione ambientale.

Oggi sono 34 le strutture ricettive certificate “Qualità Parco”, di cui 21 alberghi, 4 garnì, 3 campeggi, 3 agritur e 3 b&B.
Nell’iter per l’assegnazione dei marchi, il Parco è sempre supportato da DNV quale ente certificatore.

Alla consegna degli attestati hanno partecipato il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Antonello Zulberti, il direttore Claudio Ferrari, gli assessori della Giunta del Parco Antonio Caola e Daniele Bolza, che è stato il promotore del progetto “Qualità Parco” per le strutture tipiche, e la referente del progetto Valentina Cunaccia. “Le strutture tipiche – ha spiegato Zulberti – sono molto importanti per il Parco in quanto sono spesso collocate in zone pregevoli dal punto di vista ambientale e si distinguono, inoltre, per la familiarità dell’accoglienza. Le strutture “Qualità Parco” – ha poi aggiunto il presidente – devono essere veramente di qualità, quindi chi intende partecipare al progetto deve crederci”. “Ampliando il progetto di marketing territoriale alle strutture tipiche – ha quindi proseguito il direttore Claudio Ferrari – siamo riusciti a coinvolgere anche la Val di Non e l’Altopiano Paganella-Molveno, ampliando la rete di sinergie tra Parco e territorio. “Il marchio “Qualità Parco” – ha infine commentato Lorenzo Casagrande dell’Hotel Spinale – ci ha aperto la strada dell’Ecolabel (il marchio di certificazione ambientale più importante). Ci avete aiutato a capire l’importanza di avere alcuni requisiti ambientali. L’Ecolabel sembrava irraggiungibile, ma l’aver già compiuto il percorso per il “Qualità Parco” ha reso l’iter più facile”.

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