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Sostenibilità”, un concetto che ha richiesto tempi di assimilazione non proprio stretti ma oggi molto dibattuto nel mondo e considerato una stella polare per il futuro delle imprese economiche. Questa forma di sviluppo è stata oggetto di approfondimento nei giorni scorsi anche a Rovereto in due prestigiosi convegni nei quali il Parco è stato chiamato a portare la propria esperienza.

Mercoledì 14 settembre, l’ing. Valentina Cunaccia dell’Ufficio Tecnico-Ambientale del Parco Naturale Adamello Brenta ha relazionato negli spazi di Progetto Manifattura al seminario “Green e di successo: le opportunità del Turismo Sostenibile”, organizzato da Ecobnb, la community utilizzata ogni mese da 60.000 viaggiatori di tutto il mondo per prenotare strutture ricettive eco-sostenibili. Il convegno era rivolto agli stessi operatori turistici che si sono incontrati per confrontarsi sulle potenzialità dell’eco-ricettività.
Dopo interventi di esperti in cui si sono affrontati temi come le energie rinnovabili, il cicloturismo, l’eco-ristorazione e la filiera corta, l’ing. Cunaccia è stata invitata a presentare il “caso virtuoso” della Casa Natura Villa Santi che, dopo un attento restauro conservativo che le è valsa la certificazione LEED Gold nel 2015, è oggi il centro di educazione ambientale del Parco con 24 posti letto per soggiorni verdi. 
Dal confronto nato nel corso del workshop, si è delineata una cultura profonda della sostenibilità che sta conducendo il green ad essere non più solo un trend ma una scelta di vita e il turismo sostenibile un settore in forte crescita.

Dal 16 al 18 settembre si è tenuta a Trento e Rovereto la XVII Borsa internazionale del Turismo montano dal titolo “Giovani, Natura, Avventura”. Tra workshop e convegni, per tre giorni si sono affrontate tematiche di calda attualità per il turismo delle aree montane con la partecipazione di studiosi, ricercatori universitari, rappresentanti delle categorie economiche locali e nazionali. Anche in questo caso, il 17 settembre, presso l’Urban Center, il dott. Matteo Viviani dell’Ufficio Tecnico-Ambientale del Parco Naturale Adamello Brenta è stato chiamato a illustrare come best practice, ad un pubblico composto prevalentemente di tecnici, il servizio di mobilità sostenibile che il Parco da anni attua d’estate per liberare dal traffico le valli più sensibili.

"E’ emerso come sia strategica una visione ad ampio raggio sulla mobilità, che coinvolga tutti gli attori del territorio, per fare in modo che la positiva esperienza del nostro Parco non rimanga limitata all’ambito locale", commenta così l’Assessore all’urbanistica del Parco, Ruben Donati, presente al convegno, collegandosi ai concetti espressi in apertura dei lavori dall’Assessore provinciale all’ambiente, Mauro Gilmozzi, secondo il quale è necessario che nelle aree turistiche montane si generi una “cultura della mobilità”, in grado di sviluppare soluzioni e proposte per una programmazione infrastrutturale e gestionale su larga scala.
Non a caso, temi di punta del convegno sono stati il nuovo asse ferroviario del Brennero, il treno delle Dolomiti e l’intermodalità per spostamenti agevoli.

Dai riscontri avuti a seguito dei convegni, gli interventi dei tecnici del Parco hanno suscitato particolare interesse nel pubblico e si sono già impostati nuovi ragionamenti con alcuni operatori nei rispettivi campi.

Qui sotto sono consultabili le due presentazioni del Parco:

Casa Natura Villa Santi_ing. Valentina Cunaccia La mobilità sostenibile nel Parco_dott. Matteo Viviani