“Semplice come bere un bicchiere d’acqua!” è l’espressione che abbiamo sempre usato per indicare un gesto semplice, quasi naturale. Eppure un bicchiere d’acqua oggi può anche evocare simbologie molto più complesse, dinamiche del consumismo più reticente e riflessioni sulle vere virtù che muovono l’umanità.

Noi siamo abituati ad aprire un rubinetto e ad utilizzare l’acqua per qualsiasi uso e consumo senza renderci conto del suo valore. In realtà, dobbiamo tutti ricordarci che la possibilità di approvvigionamento di acqua potabile non è equamente distribuita nel mondo e l’acqua sta diventando la risorsa più preziosa e limitata del Pianeta. Non a caso questa risorsa è stata definita “oro blu” ed è diventata uno degli indicatori di ricchezza delle nazioni. Se fossimo su un’isola deserta, saremmo disposti a pagare di più un bicchiere d’acqua del diamante più puro al mondo.

Nel Parco Naturale Adamello Brenta sgorga una sorgente, la Prà dell’Era in Val Nambrone, da cui viene prelevata l’acqua minerale che poi viene imbottigliata nello stabilimento della Società Surgiva F.lli Lunelli S.p.A. di Carisolo.

Il Parco Naturale Adamello Brenta e Surgiva hanno in essere da anni una convenzione con la quale fissano un accordo di collaborazione che può essere considerato una best practice nella gestione oculata delle risorse idriche.

Proprio recentemente, la Società e l’Ente Parco hanno rinnovato fino alla fine del 2019 questo rapporto orientato a connettere le rispettive immagini coerentemente con i valori naturalistici dell’area protetta. L’atto è volto, da un lato, a rafforzare l’immagine promozionale della assoluta sostenibilità ambientale delle attività economiche perseguite dalla Società e, dall’altro, a permettere la veicolazione dell’immagine del Parco attraverso gli strumenti informativi di Surgiva, costruendo una partnership con un’importante realtà locale e un progetto di comunicazione congiunta. Tra le varie condizioni, a Surgiva è concesso l’utilizzo del logo del Parco ai fini della commercializzazione dell’acqua minerale, incluso il diritto di inserire i Loghi del Parco sulle etichette apposte sulle bottiglie, mentre il Parco si riferirà in ogni occasione a Surgiva come “L’Acqua del Parco”. Nell’animo più profondo dell’accordo si comprendono per Surgiva la volontà di esibire la purezza della fonte e la qualità del proprio prodotto che è addirittura proveniente da un’area protetta, mentre per il Parco quello di avere maggiori risorse per perseguire le proprie finalità di conservazione e ricerca scientifica.

Di fatto, i finanziamenti di Surgiva al Parco rappresentano l’evidenza della sensibilità della famiglia Lunelli che con questa partnership si impegna a contribuire alle comunità locali tramite il prelievo di un elemento naturale preziosissimo del territorio. Nelle parole di Matteo Lunelli, presidente di Surgiva, si leggono l’attenzione alla qualità e lo stretto legame con il territorio, valori che guidano da sempre questa famiglia che ha rilevato nel 1988 l’azienda Surgiva, nata nel 1975: “Il Parco Naturale Adamello Brenta è la casa di Surgiva e l’area protetta è a ulteriore garanzia della straordinaria purezza di quest’acqua. Siamo stati tra i primi partner del Parco e siamo onorati di continuare questa collaborazione che si fonda prima di tutto sulla condivisione di valori e la comune volontà di preservare queste meravigliose montagne. Surgiva oggi è un marchio assolutamente distintivo con un forte legame con il territorio, un prodotto del nostro Trentino. Ha una storia unica e ancora grandi prospettive di crescita. I segreti di questo successo sono l’eccellenza, la forte innovazione che ha sempre caratterizzato Surgiva e infine una missione ed una strategia chiara e coerente.”

Il tema della gestione delle risorse idriche è sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica ed è uno dei perni su cui ruotano interessi planetari. Il goal n. 6 di Agenda 2030 delle Nazioni Unite è proprio quello di garantire l’accesso universale ed equo all’acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti. “Sostenibilità” è anche questa volta la stella polare a cui mirare oggi per poter raggiungere gli obiettivi del 2030. La convenzione Parco-Surgiva vuole essere proprio un esempio virtuoso in tal senso: gli interessi di Ambiente-Economia-Società sono perfettamente rispettati nella convenzione, a vantaggio di tutti.

L’acqua è un bene importante – commenta Matteo Masè, assessore del Parco con competenze in marketing e comunicazione – come per il Parco sono sempre più importanti le collaborazioni con le realtà imprenditoriali private. Il rapporto con Surgiva e con la Famiglia Lunelli è ormai consolidato, ma fa piacere vedere come dopo tanti anni si riesca ancora a rilanciare. Con questo rinnovo c’è la volontà da entrambe le parti di aumentare la sinergia, la collaborazione e le iniziative di co-branding, nonché il maggior sostegno economico da parte di Surgiva, in quanto il valore della sponsorizzazione è aumentato del 18,5%. Questo è un importante segnale di quanto l’attenzione all’ambiente e la partnership con il Parco possano essere considerate un valore aggiunto, l’auspicio è che sempre più realtà si accorgano di questa reciproca possibilità di crescere assieme.“.

di Chiara Grassi

 

Share This