Nel 2008 il Parco e il territorio dei 38 Comuni di riferimento hanno ottenuto un importante riconoscimento Europeo e Mondiale entrando a far parte della Rete dei Geoparchi sotto l’egida dell’Unesco, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare il nostro straordinario patrimonio geologico e di promuoverlo con una nuova forma di turismo culturale, il geoturismo. Rimanere nella Rete, che conta 48 parchi europei e 84 parchi mondiali, permette all’Adamello Brenta Geopark e ai sui 61 Geositi di essere promossi in tutto il mondo attraverso la “finestra” dell’UNESCO e la fitta rete di scambi che essa favorisce.

Nel 2012 siamo chiamati a revisionare il Piano d’Azione Geopark, lo strumento programmatorio contenente le linee guida e gli obiettivi che il Parco si impegna a perseguire per conservare questo riconoscimento. Vista l’efficacia dei metodi di progettazione partecipata già sperimentati in altre occasioni, sia per aprire la gestione del Parco ai suoi residenti sia per raccogliere le vere e concrete esigenze del territorio, sono stati organizzati due forum coordinati di discussione, confronto e ideazione di nuovi obiettivi. Il primo, lunedì 27 febbraio a Villa Santi, con gran parte dello staff del Parco, e il secondo, venerdì 2 marzo a Strembo presso la Sala Assemblee del Municipio, con una sessantina di attori qualificati tra cui Presidente e Giunta del Parco, rappresentanti dei Comuni, delle ASUC, dei gruppi Guide Alpine, Rifugisti, Albergatori “Qualità Parco”, Apt, Pro loco, Istituti comprensivi. 
Dopo una presentazione del Geoparco da parte della geologa Vajolet Masè, i due gruppi hanno lavorato per tirar fuori idee e azioni che si potrebbero in futuro promuovere. Tra le più insolite e originali azioni che verranno prese in considerazione vi sono la scoperta della geologia attraverso la sensorialità, osservando la composizione delle diverse pietre, tastandone il sapore e così via, partendo dal presupposto che sperimentando si possa apprendere più velocemente ed efficacemente, poi rendere possibile la speleologia nelle zone carsiche del Parco o individuare ulteriori Geositi in zone marginali poco conosciute.

Per il direttore, Roberto Zoanetti, si tratta di un buon inizio: «siamo soddisfatti – spiega – perché riteniamo sia molto importante coinvolgere in questo percorso anche i residenti in modo tale che si rendano conto di quanto il nostro territorio sia eccellente».

Il Parco Naturale Adamello Brenta presenta delle particolarità geologiche importantissime per le Scienze della Terra grazie alla compresenza di due mondi geologicamente molto diversi: a ovest l’imponente catena montuosa dell’Adamello – Presanella, incisa nella durissima tonalite, la roccia più giovane del Parco originatasi dai 29 ai 42 milioni di anni fa grazie alla cristallizzazione di magma risalita lungo le fratture della crosta terrestre, a est il Gruppo delle Dolomiti di Brenta con le sue maestose cattedrali di roccia affiorate, 200 milioni di anni fa, da un mare caldo e tropicale, ricco di barriere coralline.

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