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Un’imponente statua in legno raffigurante due stambecchi, colti nell’atto di spiccare un salto assieme: realizzata da Thomas Pellizotti, un giovane artista di Paularo, in Friuli Venezia Giulia, iscritto anche, come cacciatore, al circolo UNZCA-Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi Carsico Isontino, fa da oggi mostra di sé in una sala, che le è stata appositamente dedicata, della casa del Parco “Fauna” di Pracul, in val Daone. La sala è dedicata al progetto di reintroduzione dello stambecco nel Parco Naturale Adamello Brenta, realizzato con successo  fra il 1995 e il 2000 sul versante adamellino, e di cui si discute in questi giorni una possibile estensione anche sul versante delle Dolomiti di Brenta. E già questo spiega in parte il significato del gesto di UNZCA, che ha donato la statua all’Associazione cacciatori trentini, la quale a sua volta ha deciso di cederla in comodato al PNAB. “Un gesto – sottolinea Sandro Flaim, presidente dell’Associazione cacciatori trentini, presente alla cerimonia di inaugurazione di oggi – che vuole anche rimarcare l’importanza di tornare a discutere di un progetto di reintroduzione di una specie animale in questa parte delle Alpi, a più di vent’anni dall’ultima esperienza. Noi cacciatori siamo stati sempre partner importanti di questi progetti, e siamo pronti a fare la nostra parte”.
Nel ringraziare per il gradito dono il presidente del Parco Walter Ferrazza ha colto l’occasione per ricordare che proprio domani si terrà al MUSE di Trento un seminario dedicato a questo tema, che sta a cuore a molti. “Il vostro gesto – ha detto – è un segnale importante, che raccogliamo volentieri. Il Trentino può mettere a disposizione molte energie e competenze quantomeno per iniziare a ragionare attorno a questa nuova sfida. Siamo certi che riusciremo a raggiungere un buon risultato, proprio come quello ottenuto dall’artista con questa statua”.

Come nasce questa iniziativa? A monte vi è innanzitutto l’amicizia fra i cacciatori trentini e quelli del Friuli, in particolare con il circolo UNZCA Carsico Isontino, presieduto da Alfredo Boscarol. Il circolo è particolarmente attivo nelle scuole, come quella di Paularo, dove da molti anni Boscarol e altri cacciatori tengono delle lezioni sui temi della fauna selvatica. Uno dei primi alunni è stato Thomas Pellizotti, che col tempo si è avvicinato al mondo venatorio.
In occasione di uno degli ultimi incontri fra il Circolo friulano e l’Associazione trentina, Pellizotti aveva annunciato di voler realizzare questa statua. La parola è stata mantenuta: donata all’Associazione cacciatori trentini, è stata quindi ceduta in comodato gratuito al Parco, che potrà valorizzarla adeguatamente. La casa di Pracul, dedicata alla fauna, è sembrata fin da subito la sua collocazione naturale, come ha sottolineato il direttore del PNAB Cristiano Trotter. I visitatori, da  ora in avanti, soprattutto nei mesi estivi, avranno dunque un motivo in più per visitare questa sede distaccata del Parco, posta sulla strada che conduce alla testata della val Daone e all’imbocco della magnifica val di Fumo.

Alla cerimonia erano presenti anche le autorità locali fra cui la sindaca di Valdaone Ketty pellizzari che ha sottolineato il rapporto di collaborazione esistente fra il Parco e il Comune, di cui la casa di Pracul è uno degli esempi, assieme anche alla gestione dei servizi di mobilità estiva.

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