Nell’ambito del progetto “Ruolo ecosistemico degli ungulati selvatici all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta”, avviato dal Parco in collaborazione con il Servizio Foreste e Fauna della Pat, in questi giorni, in Val Nambrone, sono stati catturati e marcati 13 mufloni: 7 femmine adulte, 4 maschi adulti (di età superiore ai due anni) e 2 agnelli maschi. Gli individui adulti sono stati dotati di radiocollare ed in alcuni casi sono state anche applicate marche auricolari in plastica colorata.

Ai giovani dell’anno sono state invece applicate una marca auricolare trasmittente ed una marca auricolare in plastica colorata: tale scelta dipende dal fatto che non è possibile dotare di radiocollare individui per cui è prevista una grossa variazione nelle dimensioni corporee, senza che l’animale rischi di perdere precocemente il collare o sia da esso impedito nei movimenti
o durante lo sviluppo.

I 13 animali catturati si vanno ad aggiungere ai 2 catturati nel febbraio 2008 (1 femmina adulta ed 1 maschio adulto) e saranno monitorati mediante la radiotelemetria (o radio-tracking), al fine di acquisire maggiori conoscenze circa l’ecologia e il comportamento spaziale della specie all’interno del Parco.

Le catture sono avvenute a seguito di 6 uscite programmate in questo periodo particolarmente nevoso che ha spinto i mufloni a frequentare le aree di fondovalle.

La metodologia seguita è stata quella della telenarcosi (o immobilizzazione farmacologica); a tali attività hanno partecipato operatori appartenenti a tutti gli enti coinvolti nel Progetto (Ufficio Faunistico del Parco Naturale Adamello Brenta, Università degli Studi di Sassari, Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, Associazione Cacciatori Trentini), oltre al medico veterinario, la cui presenza è necessaria durante tale tipologia di cattura.

Il trasmettitore del collare, che invia un segnale elettromagnetico specifico e riconoscibile (la metodologia di radio-tracking è la stessa utilizzata nell’ambito del progetto orso), permetterà di monitorare gli animali durante gli spostamenti stagionali e quotidiani, e quindi di definire l’areale annuale, i quartieri di pascolo estivi o di rifugio invernali e l’entità degli spostamenti effettuati. A questi obiettivi specifici si aggiungeranno, nel 2009, altre azioni di ricerca già intraprese riguardanti il monitoraggio della popolazione, il controllo dei tassi di natalità e mortalità e l’individuazione o esclusione di eventuali fenomeni competitivi o di interferenza con le altre popolazioni di selvatici presenti nello stesso territorio.I mufloni sono una specie storicamente estranea al panorama faunistico ed ecologico alpino, introdotti nel Parco Naturale Adamello Brenta negli anni ’70 del secolo scorso per scopi venatori. 

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