I documenti che compongono la Variante 2018 al Piano del Parco Naturale Adamello Brenta sono da oggi consultabili presso la sede di Strembo e sul sito web del Parco Naturale Adamello Brenta www.pnab.it nella sezione Amministrazione trasparente\Pianificazione e governo del territorio\Varianti al Piano. Il Parco ha provveduto a trasmettere gli avvisi di pubblicazione anche ai trenta comuni gestori, alle quattro Comunità di valle e a tutti i soggetti previsti dal regolamento.

A partire da oggi, 6 marzo 2019, per sessanta giorni sarà quindi possibile a chiunque presentare all’Ente osservazioni, nel pubblico interesse, relativamente alle modifiche apportate dalla Variante.

La Variante 2018 è stata approvata in via preliminare dal Comitato di gestione il 25 febbraio scorso (leggi la news). Si compone di sette Documenti, quattro Tavole e undici Allegati e si articola in tre temi: Adeguamento Normativo, Modifiche alle Norme di Attuazione e Ampliamento dei confini.

L’adeguamento normativo era necessario per conformare il Piano agli strumenti di pianificazione sovraordinati come il PUP e i Piani di Comunità. Alcune norme di attuazione sono state aggiustate per rendere il Piano più snello, dinamico e adatto ai tempi. L’ampliamento dei confini propone l’aggiunta di 534 ettari di territorio in Val di Breguzzo, lungo il torrente Arnò, su richiesta del Comune di Sella Giudicarie (leggi i dettagli).

Le numerose modifiche proposte in variante sono facilmente comprensibili grazie a tabelle, specchietti e mappe che mettono in evidenza il prima e il dopo.

Le osservazioni alla Variante dovranno essere scritte in carta libera e dovranno pervenire al Parco entro il 6 maggio 2019.

Contestualmente il Piano  è trasmesso al Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette che dovrà acquisire i pareri delle altre strutture provinciali competenti (Conferenza dei Servizi). A seguire, tenendo conto del parere della Conferenza, il Parco dovrà acquisire il parere del Comitato scientifico.

Acquisiti i pareri e tenendo conto delle osservazioni prevenute, entro 120 giorni dal verbale della Conferenza dei Servizi si dovrà procedere alla adozione definitiva da parte del Comitato di gestione.

Infine, la Variante dovrà essere approvata dalla Giunta provinciale.

CG/

 

 

 

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