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Il Parco Adamello Brenta sta collaborando con il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco di Paneveggio Pale di San Martino e la FEM ad un progetto volto al tentativo di comprendere l’utilizzo dello spazio da parte del camoscio, in relazione ai cambiamenti climatici e alla competizione interspecifica con gli altri ungulati selvatici.

Numerosi studi di ricerca hanno evidenziato come, con l’innalzamento delle temperature, varie specie animali iniziano a colonizzare quote sempre più elevate. Segue questo trend anche il cervo ed è “guerra” con il camoscio per i pascoli più ricchi! Il Parco dello Stelvio è particolarmente attivo in questo filone di ricerca e quest’anno, in collaborazione con gli enti citati, si cercherà di valutare lo stato di stress registrato nei camosci analizzando i loro escrementi, più in particolare la quantità di alcuni ormoni “indicatori” presenti al loro interno. Ma attenzione: gli escrementi vanno recuperati freschi… e la cosa non è per niente facile!

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