Stambecco 2020

Stambecco nel Parco Naturale Adamello Brenta

Stambecco nel Parco Naturale Adamello Brenta

Nel Parco, a distanza di quasi trent’anni dai primi rilasci, alcune popolazioni godono di una buona salute; è tuttavia evidente che esistono ampi spazi potenzialmente idonei alla presenza dello stambecco, dove sarebbe auspicabile un’ulteriore espansione. Tale situazione non è molto differente da quanto si riscontra in altri comparti alpini. Molte colonie sono attualmente caratterizzate da un basso numero di individui o sono frutto del rilascio di un numero esiguo di fondatori.

Su tali presupposti è stato impostato il Progetto Stambecco 2020, in collaborazione con Istituto Oikos, Parco Nazionale dello Stelvio e Università degli Studi di Sassari.

Il progetto è organizzato per fasi, implementabili a seconda dei fondi a disposizione. Più nello specifico, prima di pianificare qualsiasi tipo di intervento è necessario verificare il patrimonio genetico dei diversi nuclei distribuiti nell’area di progetto e valutare quindi lo stato di “salute” delle popolazioni presenti.

Un lavoro di questo tipo si pone come presupposto tecnicamente corretto e propedeutico ad eventuali future immissioni di animali che possano completare il grande lavoro svolto sulle Alpi negli ultimi decenni.

Per maggiori informazioni e per scaricare il documento “STAMBECCO 2020 – INIZIATIVE PER FAVORIRE LA CONSERVAZIONE DELLA SPECIE NELLE ALPI CENTRALI ITALIANE” vai alla pagina web di Istituto Oikos.

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