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La seduta del Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta di lunedì 28 ottobre è stata l’occasione anche per esporre le risultanze delle attività che hanno impegnato l’Ente durante l’estate. Il Presidente Joseph Masè ha invitato direttamente i tecnici del Parco a presentare i dati delle attività rivolte al pubblico e della mobilità sostenibile.

 

Un’estate da Parco: 3.030 partecipanti

 

Catia Hvala, referente del programma “Un’estate da Parco”, ha quindi fatto il punto sulle attività proposte al pubblico durante l’estate in collaborazione con le Apt, i Consorzi, il Muse, l’Anare, i Comuni e le Regole di Spinale e Manez. Nel complesso, da giugno a settembre, nei sette ambiti turistici coinvolti, sono state proposte 372 attività che hanno intercettato 3.030 partecipanti. Con questo programma, il Parco ha una mission ben precisa che è quella di intercettare il turista per consegnargli un messaggio di sostenibilità. Le proposte di “Un’estate da Parco” prevedono sempre l’accompagnamento dell’esperto per mettere in evidenza, non solo la bellezza dei paesaggi, ma anche l’importanza di ogni elemento naturale, gli ecosistemi, le forme umane di uso del territorio, il patrimonio geologico, per sensibilizzare rispetto alla necessità di ridurre il proprio impatto. In questo modo, non è difficile apprezzare lo sforzo di tutela del Parco per mantenere un territorio bello e pulito per chi lo vive, sia come residente che come turista.

Negli ultimi anni, a fianco delle classiche escursioni all’alpeggio e a quelle tematiche in Val Genova e Val di Tovel, tra le attività più gettonate vi sono quelle che simulano le operazioni di ricerca sul campo. I partecipanti vengono dotati del “kit del ricercatore” e vengono coinvolti direttamente nelle fasi di monitoraggio ambientale della ricerca scientifica “BioMiti”, in cui da un anno e mezzo il Parco sta studiando la vita sulle Dolomiti di Brenta.

Anche la mostra “Montagne Verdi”, organizzata in partnership con il Comune di Pinzolo e allestita al Paladolomiti dal 24 maggio al 20 agosto, ha riscosso successo. Curata da Roberta Bonazza e da un team tecnico del Parco, in 61 giornate ha registrato 4.500 visitatori.

 

Mobilità sostenibile: +9 % trasportati e + 7 % veicoli in ingresso

 

L’altro progetto che impegna il Parco da ormai sedici estati è la mobilità sostenibile. In collaborazione con i Comuni e con la Provincia, il Parco attiva un sistema di parcheggi e di trasporto collettivo per liberare le valli dal traffico. Matteo Viviani, referente del progetto, ha illustrato i dati della stagione che sta volgendo al termine (in Val di Tovel la mobilità rimarrà in funzione almeno fino al 3 novembre). I dati dei veicoli in ingresso e dei passaggi sulle navette hanno entrambi il segno positivo, indice che nel complesso le persone che hanno visitato le valli del Parco sono sensibilmente aumentate.

Le persone che hanno scelto di entrare nell’area protetta con le navette messe a disposizione sono state complessivamente 323.727, + 9% rispetto al 2018. Questo dato si riferisce alle sole valli in cui è attivo il servizio (Tovel, Val Genova, Vallesinella e Ritort) e a due tratte gestite solo da quest’anno dal Parco: Madonna di Campiglio – Ritort e Madonna di Campiglio – Campo Carlo Magno.

Confermato l’apprezzamento per le impostazioni introdotte l’anno scorso: 6.410 persone hanno utilizzato il servizio navetta Tuenno – Lago di Tovel dal 3 agosto al 1° settembre, mentre 1.701 persone hanno utilizzato la navetta gratuita per la Val di Fumo dal parcheggio di Nudole a Bissina. Dopo l’esperienza dello scorso anno, il periodo di servizio in Val di Daone quest’anno è stato allungato. La navetta è stata messa a disposizione ogni domenica dal 21 luglio al 1° settembre e tutti i giorni dall’11 al 18 agosto. L’anno scorso sono state trasportate 1.074 persone mentre quest’anno 1.701, a dimostrazione che quando il servizio c’è, viene utilizzato.

Nelle altre valli i numeri sono rimasti pressoché invariati: 83.407 in Val di Tovel, 60.942 in Vallesinella, 57.536 in Val Genova, 93.083 a Patascoss – Ritort. Mentre sono stati utilizzati due servizi gestiti dal Parco da quest’anno con partenza da Madonna di Campiglio. Il primo verso Campo Carlo Magno, utilizzato da 15.606 persone, e il secondo verso Patascoss, utilizzato da 11.462 persone.

In lieve aumento anche i veicoli in ingresso. Nelle valli in cui sono presidiati i parcheggi i veicoli transitati sono stati 102.658, corrispondenti ad un + 7% complessivo rispetto allo scorso anno: 37.718 in Val di Tovel, 25.582 in Val Genova, 17.903 a Patascoss-Ritort, 11.076 in Vallesinella, 7.376 in Val di Fumo, 3.003 in Val d’Algone.

E’ importante precisare che la mobilità sostenibile non deve essere confusa con un banale sevizio di trasporto. Si tratta piuttosto di un sistema di gestione e regolazione dei flussi per contenere il passaggio di mezzi privati.

Il trend di crescita di anno in anno indica che il servizio è apprezzato ma che è necessario ora riconsiderare il concetto di limite. Il convegno sulla mobilità di Portolo, organizzato dal Parco lo scorso settembre, ha invitato il territorio a cominciare a discuterne, osservando anche gli spunti provenienti da altri luoghi. Per il futuro si dovrà guardare a nuove soluzioni per giungere a misure di gestione più efficienti e sostenibili.

CG/

 

 

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