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“In questi due mesi la Giunta del Parco, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, ha lavorato e ha avviato le prime attività. Del resto non poteva essere altrimenti visto che la stagione estiva si avvicina e alcuni progetti, penso in particolare alla partita della mobilità, ma anche a Plastic free, per contrastare l’uso della plastica nei nostri rifugi, non potevano attendere.
Abbiamo però posto mano innanzitutto ad una ricognizione quanto più possibile completa ed esaustiva dello stato dell’arte, sforzandoci di individuare le linee strategiche che la programmazione futura dell’Ente dovrà seguire.

Le condividiamo oggi con il Comitato di gestione, anche al fine di raccogliere ulteriori proposte, suggerimenti, pareri, conformemente a quella visione ‘partecipata’ che avevo già esposto nel mio programma. Le sfide che abbiamo di fronte sono molte e complesse. Ci attende un periodo impegnativo, che coinciderà, ci auguriamo, con con l’auspicata ripartenza del Trentino e di tutto il Paese dopo il Covid-19. Facciamo in modo di coglierne appieno tutte le opportunità”: così il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza nel corso della riunione del Comitato di gestione di oggi, tenutasi necessariamente per via telematica. Nel corso dell’incontro è stato anche approvato il rendiconto generale per l’anno 2020 dell’Ente.

Un taglio assai più strategico e programmatico che tecnico quello impresso oggi dal Presidente Ferrazza alla riunione del Comitato di gestione, convocata per il tardo pomeriggio. Un’occasione per mettere a fuoco i passi compiuti nei primi 70 giorni circa della nuova gestione, ma soprattutto per esaminare alcuni temi che saranno prioritari da qui a fine 2021, e non solo.

Vediamoli in sintesi.

Progetti: si è parlato innanzitutto del progetto Mobilità 2021, per una vacanza senz’auto. Il progetto è rivolto alla gestione sostenibile dei flussi di traffico turistico che, così come l’anno scorso, ci si attende saranno elevati anche nella prossima stagione estiva Verranno proposti anche quest’anno, in stretta sinergia con la Provincia, l’APT territoriale e i Comuni, parcheggi di attestamento, un sistema capillare di trasporto pubblico verso le mete più gettonate, servizi di informazione puntuale e quant’altro possa agevolare ad un tempo il visitatore e le comunità interessate. Al centro della breve presentazione inoltre Plastic Free, progetto rivolto ai gestori dei rifugi, per guardare ad un futuro senza plastica (bottiglie, stoviglie e quant’altro), e il ritorno di Superpark, proposta per la valorizzazione delle bellezze del Parco che prevede quest’anno 7 passeggiate con accompagnatori “straordinari”, nei sabati di luglio e agosto, e 14 cinema ad impatto zero, grazie al cinema solare e all’utilizzo delle cuffie per appuntamenti che si terranno ai margini del bosco e nel cuore dei paesi di montagna.

informazione e comunicazione: l’Ente si è dato un nuovo Piano della comunicazione, che riflette naturalmente le scelte strategiche più generali del Parco, e sta iniziando a realizzarlo: fra le iniziative in fase di avvio, oltre a quelle destinate ai progetti sopra menzionati, a partire da quello riguardante la mobilità, una diretta social quindicinale, “300 secondi di Parco”, per intercettare gli utenti Facebook e Instagram, una nuova pubblicazione editoriale all’anno, nuovo materiale informativo stile flyer, con indicazioni sulle buone prassi da incentivare all’interno del Parco, interviste ai turisti, press tour sulla stampa nazionale e locale, un ciclo di trasmissioni Rai, la rivista del Parco. Ed ancora: la partecipazione ad alcune fiere, come il Fishing festival, una comunicazione più intensa sui progetti di ricerca, sull’orso, in collaborazione con i servizi provinciali, e, specie sui canali digitali, sulla flora e la fauna del Parco. Infine, anche un restyling della corporate del Parco e del sito web.

ricerca: prosegue il progetto Biomiti, riguardante gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema, a cui si affianca una ricerca puntuale sul saturnismo nei rapaci, e uno studio sulla convivenza fra attività umane, fra cui quelle legate agli impianti di risalita, e la presenza del gallo forcello e altri tetraonidi alpini.

manutenzione del territorio: il Parco conferma di accrescere il suo impegno a fianco dei Comuni per la manutenzione e gestione del territorio, in particolare per quanto riguarda malghe e altri edifici di pubblico interesse, strade, sentieri e infrastrutturazioni strategiche, mettendo a punto una programmazione triennale condivisa, anche in termini economici, che investa anche le attività di progettazione e recupero di aree sensibili sul piano idrogeologico.

educazione: le attività educative rivolte soprattutto alle scuole hanno giocoforza sofferto, durante la fase della pandemia, ma torneranno ad avere un ruolo centrale. Saranno individuate anche delle figure di educatori ambientali che avranno un ruolo chiave in questo sforzo.

Piano d’azione sulle malghe: l’obiettivo è elaborare un Piano di gestione che dia risposta alle esigenze di gestione sostenibile delle malghe, valorizzandone la storia, le caratteristiche peculiari, in una parola l’identità.

centri visitatori: continua la gestione delle Case del Parco che propongono un percorso affascinante nel mondo della natura e nella storia del territorio e delle genti che lo abitano, anche con l’utilizzo di tecnologie innovative, che stimolano l’interattività e riducono l’impatto ambientale. Quest’anno inoltre rientra nelle disponibilità del Parco anche Villa Santi, nel Comune di Tre Ville, una antica casa rurale restaurata mantenendo intatta la sua fisionomia ma arricchendola di soluzioni per l’efficienza energetica e il risparmio idrico, che ne hanno fatto un esempio di architettura sostenibile con certificazione LEED, e che avrà un ruolo importante per attività educative. La Casa del Parco Fauna invece approda in località Pracul.

Piano del Parco e delle deroghe: come spiegato dal presidente Ferrazza, la Giunta del Parco sta terminando un documento per gestire in maniera diversa e più oggettiva la questione delle deroghe. Verrà approvato a breve con un apposito conchiuso uno strumento di intenti contenente linee guida rigorose per far sì che le deroghe concesse possano essere disciplinate in modo oggettivo e con criteri organici, nel rispetto della tipicità di ogni luogo.

riassetto organizzativo dei dipendenti: il recente riassetto approvato dalla Giunta si propone di creare una serie di unità specifiche all’interno della struttura amministrativa del Parco, con i relativi referenti, in alcuni ambiti strategici (marketing, educazione ambientale, ricerca e così via), per rispondere al meglio alle esigenze via via emergenti.

Fra gli altri temi emersi nella discussione, l’impegno comune ad incontrarsi – anche con singoli membri del Comitato – per esaminare problematiche specifiche in maniera puntuale e ponderata, la manutenzione del territorio assieme a soggetti esterni (come la SAT), la gestione del numero crescente di bikers, le esigenze peculiari di alcune realtà come quella del lago di Tovel, la tutela e valorizzazione delle malghe rispetto a tendenze speculative che stanno emergendo, non solo nell’area del Parco e non solo in Trentino.

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