Segna il confine tra due territori alpini assai diversi. La parte più alta, compresa nel Parco, è una sorta di ponte tra l’Adamello-Presanella e il Brenta. Per visitarla si parte dal primo tornante tra Dimaro e Passo Campo Carlo Magno.

Come si raggiunge

Per raggiungere la Val Meledrio da Dimaro in Val di Sole si segue la statale in direzione Passo Campo Carlo Magno e Madonna di Campiglio fino al primo tornante. Da qui si distacca una stradina che, costeggiando il torrente Meledrio, risale la valle fino al Passo.

L’ambiente

Antica via di comunicazione tra la Val di Sole e la Val Rendena, la Val Meledrio separa la Catena del Brenta dal Gruppo della Presanella.Visualizzazione 3D - Val Meledrio Di antica origine tettonica, geologicamente è un punto di contatto tra le rocce di origine magmatica della Presanella e le dolomie del Gruppo di Brenta. È bagnata dal torrente Meledrio che nasce nel lago delle Malghette e poi si getta nel Noce. Chiamata anche “Val della selva” per i fitti boschi di conifere e i ripidi ghiaioni sui quali si innalzano le pareti del Brenta: Cima Sassara, Cima delle Livezze, Cima Scale, Cima del Vento, il Sasso Rosso e il Monte Peller. Nella Valle delle Malghette incontriamo numerosi laghi glaciali: lago Alto, i Tre laghi, lago Scuro, lago Artuich, lago delle Malghette. Quest’ultimo è il più esteso nel Gruppo della Presanella. Qui sorge il rifugio Malghette (1891 m) che si raggiunge in circa 1 ora e 20 minuti di cammino da Passo Campo Carlo Magno (1681 m).

Alla scoperta della Valle

Un tempo, lungo la “Strada dell’Imperatore”, Francesco Giuseppe raggiungeva Campiglio per i suoi soggiorni. Il percorso attraversa ancora oggi gli ambienti più selvaggi della valle. Partendo da Dimaro (772 m), si raggiunge il primo tornante della statale per Madonna di Campiglio. Da qui si prende una stradina sterrata lungo il torrente Meledrio. Dopo una vecchia “calcara”, dove si produceva carbone da legna, ancora visitabile, si sale attraverso il bosco di larici. Attraversiamo la stretta forra rocciosa, dove il torrente Meledrio forma belle cascate e la strada corre nella roccia viva. Questo è il punto più suggestivo dell’itinerario.
Raggiunto il Ponte del Pissòl, oltre i ruderi di Malga Centonia e attraverso un bosco di abete rosso, arriviamo sull’altro versante della valle, alla Malga Mondifrà (1632 m), quindi al Passo Campo Carlo Magno (circa 5 ore da Dimaro).

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