E’ un grandioso larice atterrato, visibile da lontano per il moncone del fusto che emerge appuntito dal terreno. Il tempo e gli agenti atmosferici hanno colorato d’argento il legno del tronco, inconfondibile sotto il sole.

Sono caduto. Come i grandi vecchi che muoiono nella loro casa, anch’io sono caduto qui dove sono nato. Ho messo radici in questo prato rigoglioso tanto, tanto tempo fa, settecento anni or sono, insieme con altri fratelli: un lariceto gioioso in alta quota.

Settecento anni in piedi: sentinella e spettatore di un luogo meraviglioso. Ora, sdraiato sull’erba, dopo che il tempo mi ha piegato, vi racconto la mia storia e quella degli altri miei fratelli. Vi invito a sedervi, a respirare, a sciogliere lo sguardo. Lasciate il tempo di fondovalle e seguite il tempo del fruscio del vento che dalle cime rotola lungo i ghiaioni, accarezzando le morbide teste dei mughi.

Per capire la mia storia dovete trovare un tempo diverso, guardarvi attorno, onorare le cime che per anni mi hanno tenuto al riparo dalle intemperie, mostrando per prime il volto al ghiaccio, alla neve e alle tormente. E’ grazie al coraggio delle rocce del Brenta che ho potuto vivere qui così a lungo, felice e curioso di vedere i camminatori sbucare dal Passo della Gaiarda, la loro espressione stupita di fronte alla meraviglia del Pian della Flavona.

Solo Tex Willer, eroe taciturno e solitario, si sente a casa sua nella piana stellata.

E’ stato un dolore veder cadere i miei compagni, osservarli partire per una nuova destinazione sconosciuta. Mi hanno consolato i rododendri, le stelle alpine e gli anemoni che fioriscono ogni primavera regalandomi un sorriso; il canto degli uccelli e le scorribande degli animali in amore. Ma sopra ogni cosa mi ha consolato il vento che mi ha portato la notizia di un treno a vapore che faceva incontrare la gente, che riportava a casa gli emigranti dalle loro famiglie, che permetteva ai giovani di conoscere nuovi mondi.

Tutto questo grazie al sostegno dei miei fratelli larici che riposano a fianco l’un l’altro per chilometri e chilometri. Da allora ho trovato la pace e mi sono fatto una ragione di questa mia solitudine. Ora, disteso sull’erba, sto qui a godermi il firmamento.

(da “Alberi monumentali” – guide del Parco, questo e altro ancora…)

Specie : LARICE (Larix decidua Mill.)
Località: CAMPO FLAVONA
Comune: VILLE D’ANAUNIA
Quota: 1985 m s.l.m.
Circonferenza: 4,75m
Altezza: SCHIANTATO
Età: PLURISECOLARE

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