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Alla base delle pareti rocciose a 2472 metri di quota il laghetto allungato e stretto di Scarpacò trova spazio nel paesaggio severo d’alta quota.

Per raggiungere il Lago di Scarpacò percorrete la strada della Val Nambrone fino a Malga Plozze dove imboccate il sentiero SAT 239, fino al lago di Cornisello Superiore. Costeggiate le rive fino al bivio prima di Malga Cornisello, qui imboccate il sentiero SAT 216. Proseguite in salita sino al Piano delle marmotte e infine al Lago di Scarpacò. Al Piano delle marmotte si odono spesso i fischi delle sentinelle del simpatico roditore.

Il lago non è molto profondo (circa dieci metri) e nelle parti verso monte e più in basso raggiunge i 5-6 metri. Le rive sono grossi blocchi rocciosi inseriti in un paesaggio d’alta quota aspro e selvaggio. C’è anche una piccola spiaggetta nella zona dell’immissario. Qui si scorgono pulvini con briofite e il caratteristico fiorellino bianco dell’Arenaria biflora, che rallegra il contesto ambientale.

Guardandosi attorno sul costone verso la zona del passo di Scarpacò, è frequente osservare numerosi camosci che ricercano la tranquillità di questa valle appartata e discosta.

Non è visibile alcun emissario. Sulla soglia si sente scorrere l’acqua con forza sotto i massi a valle del nevaio. Quest’acqua ricompare quasi alla fine del piano sottostante, più o meno in corrispondenza di un antico arco morenico vegetato. In questa zona sono presenti piccoli ciuffi di epatiche.

Salendo a quota 2584 m, tra rocce montonate, incontriamo il Laghetto di Bon dalla forma irregolare, lungo 80 m e largo 40 m .


                            

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