fbpx

La Val Germenega, laterale della Val Siniciaga, è una valletta amena e poco frequentata punteggiata da numerosi specchi d’acqua, disseminati in rapida successione da valle a monte. Il primo a 1875 m è il più grande, mentre il quinto e più alto, è isolato a 2147 m e prende il nome di laghetto di Banco.

Il primo lago di Germenega si trova poco a monte della Malga Germenega di Mezzo ed è il maggiore dell’intera valle. Originatosi per erosione glaciale è circondato da morene e accumuli di detriti. Presenta una forma a rombo con rive umide disseminate di ranuncoli ed eriofori. Le sue acque, in cui si specchia maestosa la Cima Presanella, in tarda estate ospitano numerosi girini e rane. Sulla superficie si notano insetti pattinatori (Gerridi) e diverse libellule. Mentre nelle acque è possibile osservare i ciuffi del muschio acquatico (Fontinalis antipyretica), le foglie allungate del coltellaccio natante (Sparganium angustifolium) e masse verdeggianti di alghe filamentose.

Proseguendo verso Malga Germenega Alta, sulla sinistra appare il secondo lago. Più piccolo, di forma circolare allungata verso valle, con rive sassose e profondità modesta. Il lago è circondato dagli eriofori alternati a pini mugo, ginepri e rododendri. Nelle acque vivono diversi insetti acquatici come coleotteri e tricotteri e ovunque girini e piccole rane. Ormai giunti in vista della Malga Germenega Alta, superato il limite degli alberi, si notano alcune aree umide e il terzo laghetto molto piccolo e dalla profondità sempre inferiore al metro. Il quarto lago, alimentato da tre emissari attivi, si trova a 2080 m. Il panorama è dominato dai pascoli alpini e dalle cime circostanti. In una conca circolare sovrastata da un rock glacier ormai inattivo. Più in quota a 2145 m il laghetto di Banco è ormai un piccolo bacino lacustre. Qui la vegetazione che si accumula sul fondo e lo sviluppo concentrico dei cariceti dà una forma ovale al bacino. Le rive sono piuttosto ripide ma osservando tutto attorno la piccola piana in cui si trova si riconosce ancora la forma originaria del lago prima che i processi naturali di interramento lo portassero alla superficie attuale.

(da Cantonati et al., Guida dei laghi del Parco, in stampa)

Scarica AdamelloBrenta l’App del Parco, per avere sempre con te le info su questo lago e su tutti gli altri punti di interesse del Parco.

Disponibile gratuitamente per IOS e Android.

Appstore  Playstore


Share This