Grotta di notevole sviluppo (> 7000 m) e valore scientifico, modellata nei calcari metamorfosati dal contatto con il batolite dell’Adamello.

La Grotta di Aladino è una cavità carsica molto particolare. Infatti il carsismo di solito agisce sul calcare e la dolomia che l’acqua acidificata dall’anidride carbonica dell’atmosfera erode chimicamente. Invece questa grotta è modellata nei calcari portati nelle profondità della terra dai movimenti tettonici e trasformati dalle elevate temperature e pressioni subite a contatto con il magma in raffreddamento sotterraneo del batolite dell’Adamello.

Utilizzata come postazione militare durante la guerra 1915/18, è stata riscoperta in chiave speleologica nei prima anni ’90 del ‘900.  Presenta una profondità di circa 350 m  e oltre 7 Km di sviluppo lineare articolato in numerose diramazioni. E’ costituita da una serie di meandri e pozzi di varie dimensioni e morfologia. Il fondo della grotta si trova vicino alla risorgenza Fontanon.

E’ possibile accedere alla grotta da località Plana in Val Daone. Si imbocca la strada forestale che conduce a Malga Nova. Da qui si prosegue per i Casinei di Nova. L’ingresso della grotta è ubicato poco sopra, a circa 1975 m di quota. Il tempo di raggiungimento a piedi da località Plana è stimabile tra 180-240 minuti. L’accesso al salone iniziale della grotta non comporta il ricorso a tecniche di progressione su corda. Queste sono invece necessarie per proseguire la visita.

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