La Comunità della Val di Non, ente territoriale intermedio della Provincia Autonoma di Trento istituito con la L.P. n. 3/2006, comprende i 29 Comuni della Valle di Non ed è titolare di competenze amministrative sovra-comunali in diversi ambiti: i servizi socio-assistenziali, l’assistenza scolastica, l’edilizia abitativa, la gestione del ciclo dei rifiuti – in particolare la differenziazione ed il riciclo degli stessi – la tutela ambientale e l’urbanistica. Riveste un ruolo di coordinamento dei Comuni per quanto riguarda le politiche e gli interventi che interessano l’intero territorio della Valle.

La Valle di Non, o Anaunia, è una delle maggiori e caratteristiche valli del Trentino. Situata nella parte nordoccidentale della provincia di Trento, corrisponde alla parte inferiore del bacino del fiume Noce, il quale, al centro della valle, è sbarrato dalla grande diga di santa Giustina e forma l’omonimo lago, elemento centrale del paesaggio. La Val di Non appare fisicamente come un grande altopiano, solcato da profonde forre nelle quali scorrono i torrenti, digradante su diversi livelli verso le sponde del Noce e circondato a settentrione dalla catena montuosa delle Maddalene, ad ovest dalle Dolomiti di Brenta, con la selvaggia Val di Tovel, ed a est dalla catena Penegal-Roen, ammantata da estese foreste di conifere. Oltre un centinaio di centri abitati punteggiano il territorio, il quale, alle quote più elevate, presenta caratteristiche prettamente alpine con estese praterie e boschi. È questa la zona dell’Alta Anaunia e delle convalli di Bresimo e di Rumo, che si addentrano tra le vette delle Maddalene. All’estremità settentrionale alcuni paesi germanofoni, costituenti la “Deutschnonsberg”, appartengono alla Provincia di Bolzano. Alle basse e medie quote la valle è invece il regno della frutticoltura specializzata, con la produzione di numerose varietà di mela, commercializzate dal consorzio Melinda, marchio leader nel settore. L’Anaunia, con i suoi siti archeologici, le sue antiche chiese e i suoi magnifici castelli, raccoglie un invidiabile patrimonio storico, artistico e religioso. Tra tutti il Santuario di San Romedio, la basilica di Sanzeno e Castel Thun. La parlata locale di origine ladina, il nones, appartiene alla famiglia delle lingue reto-romanze delle Alpi centro-orientali. Completano infine il panorama economico della valle un settore turistico in forte crescita, soprattutto nell’integrazione con l’agricoltura, ed una solida tradizione artigianale ed industriale. Capoluogo della Valle è Cles, vivace borgata ricca di testimonianze storiche in posizione panoramica affacciata sul lago di Santa Giustina. Gli altri centri più importanti sono, tra gli altri, Tuenno, allo sbocco della Val di Tovel, Taio, Denno, Revò e Fondo, capoluogo, quest’ultimo, dell’Alta Anaunia. La viabilità principale collega, da un lato, la valle con il fondovalle dell’Adige attraverso la forra della Rocchetta e, dall’altro, con la confinante Valle di Sole attraverso il ponte di Mostizzolo. I passi della Mendola e delle Palade conducono invece nel vicino Sudtirolo, rispettivamente nelle due città di Bolzano e di Merano.

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