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Monolite dolomitico alto circa 250 m, tipico esempio di evoluzione delle forme e della struttura del paesaggio delle Dolomiti, molto noto dal punto di vista alpinistico per le sfide delle sue pareti verticali.

Processi di erosione selettiva hanno modellato le massicce bancate di Dolomia Principale (Norico), scolpendo questo slanciato pinnacolo. Si trova incastonato alla testata della Val Brenta, al cospetto di Cima Tosa e del Campanil Alto. La notevole regolarità delle sue pareti che si rastremano verso l’alto, l’assenza di fessure significative che lo attraversano e la posizione isolata, ne fanno un mirabile esempio di erosione selettiva. Il Campanil Basso è ciò che resta delle porzioni più resistenti della dolomia che hanno resistito allo smantellamento dell’erosione. L’importanza del Campanil Basso risiede inoltre nel grande valore storico ed evocativo che riveste in ambito alpinistico a livello mondiale.

Il sito è raggiungibile da Madonna di Campiglio proseguendo fino al parcheggio del Rifugio Vallesinella (1513 m). Da qui si prosegue a piedi seguendo il segnavia fino al rifugio Casinei (1826 m). Si continua lungo il sentiero che tocca il Rifugio Brentei (2182m) fino alla Bocca di Brenta, dove si imbocca  la via ferrata delle “Bocchette”, fino alla bocchetta del Campanil Basso (2620m). Il tempo di raggiungimento a piedi dal fondovalle è superiore ai 240 minuti. Mentre dal rifugio Brentei è di circa 120 minuti.

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