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Antiche miniere di pirite e calcopirite, sono la testimonianza dell’attività mineraria che in passato ha interessato la Val San Valentino.

Nel territorio del Geoparco, come nel resto del Trentino, sono presenti i resti indelebili dell’attività mineraria che in passato ha interessato queste valli. Le testimonianze di questa attività sono rappresentate da qualche vecchia galleria mineraria. Ma soprattutto nelle leggende e nelle storie ad esse riferite. Dal  tardo medioevo fino ai giorni nostri alimentano un immaginario legato all’aspetto più intimo del territorio: il mondo sotterraneo e i suoi “tesori”.

Le antiche miniere di pirite della Val San Valentino sono ubicate sul versante sinistro della valle omonima e nella piccola valle di Malga Coel di Vigo. Il giacimento era conosciuto anche nei secoli passati mentre lo sfruttamento è definitivamente cessato negli anni sessanta. La mineralizzazione era a solfuri misti (pirite e calcopirite) e le gallerie attuali sono l’ultima testimonianza di una discreta attività mineraria. Di origini antichissime ha interessato il versante orografico destro della Val Rendena (tra Mortaso e oltre il paese di Verdesina).

Nel territorio del Geoparco altri segni dell’attività mineraria del passato sono presenti in Val Breguzzo, in Val Daone e sul versante orografico destro della Val Rendena tra Bocenago e Mortaso.

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