Yanez Borella e Giacomo Meneghello hanno iniziato ieri la loro grande avventura: dal Trentino alla Cina, lungo la “Via della seta” di Marco Polo, con una speciale e.bike, con carrello al seguito, in completa autonomia. 

Un viaggio in bicicletta a pedalata assistita di circa 100 giorni, durante i quali la coppia di amici pedalerà per 10 mila chilometri, lungo 13 Paesi, dove scaleranno con piccozze e ramponi o con gli sci di alpinismo altrettante cime, dalla Marmolada, ai 5137 metri del Monte Ararat, fino ai 7134 metri del Pic Lenin. Tappa di arrivo del viaggio Xi’an, storica e importante città cinese.

Yanez Borella è partito ieri mattina poco dopo le 11.00 da Fai della Paganella, mentre il suo compagno di avventura, Giacomo Meneghello, da Livigno l’altro ieri, e si sono incontrati a Mezzolombardo per proseguire per la Val di Fassa, alla volta della Marmolada.

Maestro di snowbord, accompagnatore di media montagna, alpinista, runner, biker, Yanez Borella, originario di Milano, ma cresciuto e residente a Fai della Paganella, è appassionato di grandi viaggi a contatto con la natura, ma questo della “Via della Seta”, lo considera l’avventura della sua vita.

Giacomo Meneghello, anche lui alpinista, runner e biker, nella vita è un fotografo professionista e durante il viaggio avrà il compito di documentare con foto e video l’impresa.

I due protagonisti questa mattina non hanno nascosto la loro emozione.

«Non mi aspettavo così tanti amici, compaesani, autorità per la mia partenza – ha detto Yanez  – è bello averli qui in questo momento mi dà una forte carica».

Un viaggio, il vostro, anche a fini di solidarietà?

«Sì perché sulle cima che saliremo porteremo la bandiera dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo”, per richiamare l’attenzione sull’importanza di questo tipo di donazioni».

Andrete, per così dire, in missione anche per il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark?

«Sì, per conto del Parco, uno dei più importanti Geoparchi al mondo, faremo da ambasciatori in Cina, dove si trovano diversi Geoparchi ai quali porteremo in regalo la riproduzione di un orso bruno, simbolo dello stesso Parco».

Per la salita al Pic Lenin vi raggiungerà un altro alpinista trentino?

  «Sì, essendo la più impegnativa in termini di tempo e logistica ci raggiungerà con dell’attrezzatura necessaria alla scalata, non avendola potuta trasportare con il carrellino, Samuele Bertò».

Il viaggio di Yanez Borella e Giacomo Meneghello, per i suoi fini di solidarietà e dato che porta nel mondo l’immagine del Trentino e dell’altopiano della Paganella ha ricevuto, a livello locale, il sostegno di numerosi enti, tra i quali la Comunità della Paganella, l’Apt Paganella Dolomiti, il Consorzio Fai Vacanze, la Paganella 2001.

(Nella foto in alto il momento della partenza di Yanez da Fai della Paganella – foto di Filippo Frizzera)

 

 

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