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Due importanti occasioni di incontro tra il Parco e Università italiane si sono tenute nel corso del mese di novembre.

Dal 4 al 5 novembre gli studenti dell’Università di Padova – Facoltà di Agraria, Dipartimento del Territorio e Sistemi Agro Forestali – con il professor Tommaso Sitzia sono stati ospiti della Foresteria di Sant’Antonio di Mavignola per visitare alcune aree del Parco nell’ambito dell’attività didattica del corso di Assestamento Forestale. Matteo Viviani dell’Ufficio Tecnico ambientale del Parco ha spiegato loro il contesto normativo del Parco legato alla gestione assestamentale delle foreste e più in generale sugli aspetti di multifunzionalità dei sistemi forestali in un’area protetta. Al gruppo si è unito anche Lorenzo Mosca del Settore Ricerca Scientifica ed Educazione Ambientale del Parco per accompagnarli un pomeriggio a Malga Ritort e dintorni. Lorenzo ha fatto un intervento generale sul Parco e sulle attività di ricerca e didattica, mentre Matteo ha curato un intervento sulla gestione del Piano del Parco e sugli aspetti multifunzionali delle foreste nel Parco. Al ritorno il gruppo ha fatto tappa in un’area particolarmente significativa sotto il profilo ecologico: le torbiere del canton di Ritort. Dopo l’uscita, le spiegazioni sono proseguite in aula a Mavignola.

Il 12 novembre l’Università di Trento – Facoltà di Economia, Dipartimento di Economia e Management – tramite la professoressa Sandra Notaro ha chiesto un intervento al Parco sulla gestione delle risorse ambientali e relativi progetti pilota e sul progetto Orso.
Sono quindi intervenuti Matteo Viviani e Andrea Mustoni, responsabile del Settore RSEA. Matteo ha presentato il Piano del Parco, la gestione delle risorse ambientali, la normativa e la struttura del Piano ed il progetto pilota della mobilità sostenibile. Andrea ha presentato il progetto Orso, dagli inizi del Life Ursus fino all’evoluzione del progetto e all’attuale impegno del Parco.
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