La Variante 2018 al Piano di Parco, oltre all’ampliamento (leggi il comunicato) prevede anche una serie di modifiche puntuali alle Norme di Attuazione e ai Regolamenti. La Giunta esecutiva ha richiesto di semplificare la disciplina di tutela e di riorganizzare l’impianto delle attività da sottoporre ad autorizzazione degli organi dell’ente (Direttore, Giunta e Comitato di Gestione). Il Gruppo di lavoro incaricato ha valutato una serie di istanze per rendere il Piano del Parco uno strumento più snello e dinamico.

Le principali modifiche proposte nella Variante 2018 riguarderanno:

attività di vendita di prodotti in malga: finora possibile solo in malga. I prodotti realizzati in malga potranno essere venduti anche in altri luoghi strategici di maggior passaggio o accessibilità. Permane comunque il divieto del mercato ambulante.

campeggio: finora vietato. Sarà consentito il singolo pernotto inteso come insediamento singolo ed occasionale e non eccedente le 24h.

strutture di servizio per pascolo in quota: finora vietate. Sarà consentita la posa temporanea di strutture precarie a servizio dell’attività di pascolo ovino e caprino in zone non servite da altre strutture.

sorvolo a motore: le normative provinciali relative ai sorvoli sull’area protetta non prevedono il coinvolgimento del Parco. La volontà, nel rispetto della normativa provinciale, è quella di avere notizia, da parte del richiedente, di voli autorizzati dal competente Servizio Trasporti pubblici della PAT e di rilasciare un nulla osta con eventuali prescrizioni per voli autorizzati per motivi di studio, di interesse pubblico e documentazione tecnico-scientifica. Come specificato da una nota del Servizio Trasporti Pat, i sorvoli dei droni sono considerati sorvoli a motore e necessitano di autorizzazione provinciale)

allestimento di pubblicità all’aperto: finora vietata salvo alcuni casi in aree sciabili. Verrà fatto un Regolamento per disciplinare allestimenti pubblicitari anche fuori dalle aree sciabili, nell’ambito di singoli eventi puntuali, previa valutazione di coerenza con le finalità del Parco.

ricerca e raccolta di materiale bellico: finora vietato. Si manterrà saldo il divieto ma si prevede di autorizzare soggetti del territorio istituzionalmente riconosciuti all’attività di monitoraggio, censimento e raccolta di reperti bellici per scopi museali.

esposizioni artistiche: finora materia non disciplinata. Tali iniziative saranno vietate salvo casi autorizzati dalla Giunta in linea con le finalità del Parco.

colture agricole tradizionali di montagna: si specificherà che nelle pertinenze del patrimonio edilizio esistente è possibile realizzare recinzioni in legno per la protezione di orti ad uso famigliare.

derivazione di acque per l’innevamento artificiale: la norma vigente prevede che le derivazioni possano interessare solo acque superficiali e non debbano superare il 25% della portata naturale minima invernale. La volontà è di definire con maggior chiarezza e possibilità di controllo il parametro di rilascio minimo che a scopo precauzionale dovrà rispettare sempre il doppio del DMV.

elenco strutture ricettive e turistiche: si adegueranno le categorie e le singole classificazioni ai provvedimenti della normativa provinciale.

attività ricettiva di Bed & Breakfast, agritur ed esercizio rurale: la normativa vigente prevede la possibilità di destinazione ad uso residenziale per alcuni edifici. Ora per quegli stessi edifici sarà possibile anche l’attività di Bed & Breakfast, Agritur e Esercizio rurale.

piste temporanee per l’esbosco: finora era necessaria l’autorizzazione del Parco per la realizzazione dei tratti usati dai mezzi meccanici per l’esbosco. La proposta è di confermare l’autorizzazione delle piste temporanee solo nelle Riserve speciali RS e nelle Riserve integrali A.

ricostruibilità dei ruderi: finora la norma prevede che i ruderi siano ricostruibili solo in determinate zone. La proposta chiarisce che il rudere diventa ricostruibile anche a seguito di cambio di coltura, autorizzato dalla normativa provinciale di riferimento, con il conseguente cambio di zonizzazione del PdP.

rilevanti infrastrutture tecnologiche: la proposta è quella di chiarire che la realizzazione di nuove infrastrutture tecnologiche, in particolare gli impianti di telecomunicazione, è vietata nell’area protetta, nel rispetto della normativa provinciale di riferimento.

svolgimento di attività e manifestazioni: finora la norma prevede solo alcuni riferimenti alle manifestazioni come l’allestimento di strutture mobili, l’emissione di suoni, raduni e attività sportive. La proposta prevede di raccogliere la disciplina in un nuovo articolo specifico prevedendo l’ammissione delle manifestazioni previa comunicazione e di dare mandato alla Giunta esecutiva di regolamentare le attività con prescrizioni (la modifica tiene in considerazione la mozione Borgonovo Re “Verso una montagna da bere?” approvata dal Consiglio provinciale della Provincia autonoma di Trento l’11 aprile 2018).

disciplina delle modifiche alle Tavole del Piano per previsioni urbanistiche: finora la modifica delle Tavole era possibile con delibera del Comitato di Gestione. In osservazione delle normative provinciali, si specificherà che ogni modifica delle Tavole può avvenire solo attraverso una Variante al Piano.

utilizzo natanti: sarà confermato il divieto di utilizzo dei natanti nei laghi con l’ulteriore chiarimento che per natanti sono intesi anche i “galleggianti gonfiabili non rigidi” (come i SUP o i Belly Boat). Per quanto riguarda il Lago di Tovel, verrà modificato il regolamento con specifiche sul numero massimo di autorizzazioni e utilizzo contestuale.

cicloturismo: è stata adeguata la normativa a quella provinciale di riferimento che amplia a più sentieri la possibilità di uso della mountain bike prevedendo però la facoltà del Parco di individuare ulteriori punti di divieto oltre a quelli previsti dai provvedimenti dei Servizi PAT. Verrà, inoltre, inserita una nuova tabella con un elenco di punti di divieto di transito bike.

CG/

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