Da oggi Google Maps non è più solo uno strumento per trovare strade e indirizzi: grazie ad un accordo siglato fra la Fondazione Dolomiti Unesco e il colosso californiano Mountain View, sarà un riferimento per percorrere virtualmente anche sentieri ed itinerari delle nostre Dolomiti.
Lunedì 30 marzo presso la sala affreschi della Provincia di Belluno, la Fondazione Dolomiti UNESCO ha presentato il progetto Google Trekker Loan Program a cui si sta lavorando da circa un anno in gran segreto, per primi in Italia. Con questa novità, semplicemente collegandosi a Google Street View su pc, tablet o smartphone, sarà quindi possibile immergersi nel cuore delle Dolomiti e godere di una panoramica a 360° sul patrimonio UNESCO.
Marcella Morandini, segretaria generale della Fondazione, ha spiegato che «la mappatura dei sentieri è stata possibile grazie alla collaborazione con i Parchi che condividono il bene Dolomiti Unesco (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Parco Naturale Adamello Brenta, Parco Paneveggio Pale di San Martino e Parco Naturale Dolomiti Friulane) e con le amministrazioni provinciali (Ufficio Parchi della Provincia di Bolzano) che hanno impiegato il proprio personale».  A sua volta, Google ha messo a disposizione della Fondazione due trekker (zaini dotati di dispositivi che effettuano riprese a 360°) e due tripod (macchine fotografiche panoramiche) con i quali sono stati rilevati, in questa prima fase, una ventina tra itinerari e strutture all’interno e nei dintorni dei sistemi 1, 3, 4, 5 e 9 delle Dolomiti Unesco, ovvero l’1 è l’area del Pelmo Croda da Lago, il 3 Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi vette Feltrine, il 4 Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, il 5 Dolomiti settentrionali e il 9 le nostre Dolomiti di Brenta.

Per quanto riguarda il Parco Naturale Adamello Brenta è stata mappata la Traversata del Brenta da Molveno a Madonna di Campiglio. E’ possibile quindi seguire il tracciato dal Rifugio Montanara a Pradel in Val delle Seghe passando dal Rifugio Croz dell’Altissimo, dal Rifugio Selvata, dal Rifugio Tosa-Pedrotti, dalla Bocca di Brenta poi dal Rifugio Brentei, dal Rifugio Casinei per arrivare alle Cascate di Vallesinella e concludere il giro in Vallesinella.

Alcuni di questi percorsi sono stati mappati anche da collaboratori della Fondazione, come Giuliano Vantaggi, consulente marketing territoriale della Fondazione Unesco, che ha procacciato il contatto con Google.
«La collaborazione con Google», ha sottolineato Vantaggi, «nasce da un’idea che abbiamo portato avanti da un anno a questa parte, grazie a contatti precedenti: era affascinante, insomma, l’idea di effettuare una street view sui sentieri delle Dolomiti, dopo che il colosso americano dell’informatica aveva realizzato un simile progetto nel Grand Canyon. Ed oggi questa idea è diventata realtà».

Adesso è in fase di definizione l’accordo con Google per l’avvio della seconda fase, che si svolgerà durante la primavera/estate 2015 e che prevederà il rilevamento di sentieri e strutture dei sistemi Dolomiti Unesco non ancora esplorati (2 Marmolada, 6 Puez-Odle, 7 Sciliar Catinaccio, 8 Bletterbach) cercando sempre di coinvolgere nella collaborazione gli enti e i parchi esistenti sul territorio.

Per cominciare a navigare ecco l’indirizzo:

https://www.google.com/maps/views/streetview/dolomiti-unesco?gl

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