Oggi, a Siviglia, l’Unesco ha decretato l’inserimento delle Dolomiti nel patrimonio naturale mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento corona un lungo cammino, di oltre quattro anni, che ha sancito lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle “montagne più belle del mondo”.
 
A Siviglia, dopo la relazione illustrativa del proponente delegato dall’Union for Conservation of Nature (Iucn), gli interventi di approfondimento dell’ambasciatore italiano all’Unesco e la discussione da parte dei 21 componenti del World Hermitage Comittee (Whc), la candidatura delle Dolomiti ha finalmente trovato accoglimento pieno.
 
I nove gruppi dolomiticiPelmo-Croda da Lago, Marmolada, Pale di San Martino-San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, Dolomiti Settentrionali, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio- Latemar, Bletterbach e Dolomiti di Brenta – hanno ottenuto il riconoscimento dall’organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) come bene seriale per la loro eccezionalità geologica e paesaggistica. Da oggi essi sono iscritti nella lista dei beni naturali dell’Unesco e dovranno sottostare a precise regole di tutela e di valorizzazione. 

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