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In questi giorni, alcuni quotidiani locali hanno ripreso la notizia della deroga concessa dal Parco nel 2017 al CAI di Monza per l’ampliamento del Rifugio “Alberto e Maria ai Brentei” presentando anche il rendering del progetto. Il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Joseph Masè, ha quindi ritenuto di dover intervenire per avanzare alcuni chiarimenti:

“Quando arrivano sul tavolo del Parco le richieste di deroga nel caso di rifugi alpini, le valutiamo con particolare attenzione e cerchiamo, laddove è possibile, di andare incontro alle esigenze dei rifugisti.

Siamo, infatti, assolutamente consapevoli dell’importante servizio che offrono ai frequentatori della montagna e delle difficoltà oggettive che sono costretti ad affrontare gestendo strutture in quota.

Oltre che considerare “dovuti” gli interventi necessari per conformarsi alle normative, acconsentiamo interventi finalizzati a garantire condizioni di lavoro adeguate.

In quest’ottica, la richiesta di deroga del Rifugio Brentei è stata ritenuta del tutto ammissibile, in primis dall’ufficio tecnico ambientale e poi anche dalla Giunta e dal Comitato di gestione.

Era necessario, infatti, acconsentire un miglioramento igienico-sanitario della cucina ed un ampliamento della sala da pranzo, assolutamente inadeguata rispetto ai posti letto e tale da costringere i gestori a fare tre turni per servire la cena ai clienti.

Anche in caso di maltempo, gli spazi comuni erano assolutamente inadatti ad accogliere gli escursionisti.

Per questi motivi si è ritenuto che la domanda di ampliamento fosse accoglibile.

Tengo a precisare che per quanto concerne le deroghe e gli ampliamenti, il Parco può esprimersi solo ed unicamente riguardo agli adeguamenti tecnico-funzionali, anche attraverso aumenti di volume, ma non ha alcuna voce in capitolo per quanto riguarda gli aspetti architettonici ed estetici. Non sono certo la Giunta od il Comitato di Gestione del Parco, che non ne hanno assolutamente le competenze, a decidere se l’intervento è bello o brutto. Questo compete ad un’apposita commissione provinciale composta da esperti.

Per quanto riguarda l’iter, il Parco ha concesso in via preliminare al CAI di Monza la deroga di ampliamento nel dicembre 2017 ma il progetto definitivo, una volta approvato dalla Commissione di coordinamento provinciale, dovrà passare nuovamente in Giunta esecutiva del Parco per la deroga vera e propria e poi ottenere il nulla osta dalla Giunta provinciale, per tramite del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio. Infine, sarà necessaria la concessione edilizia in deroga da parte del Comune di Tre Ville.”.

Di seguito i giornali online che hanno riportato la notizia dell’ampliamento nei giorni scorsi:

l’Adige

Trentino

Il Dolomiti

Notizie Giudicarie.com

Campane di Pinzolo

 

 

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