In questi giorni si sta svolgendo a Bolzano la Settimana della Primavera Alpina, un’iniziativa della Presidenza italiana della Convenzione delle Alpi e del Segretariato permanente.
Il programma della Settimana della Primavera Alpina, che va dal 4 all’8 marzo, prevede incontri e workshop sui temi di maggiore interesse per la regione alpina, nonché la proiezione di film e una performance a sorpresa di un attore e showman di primo piano.
Nella giornata di ieri, 5 marzo, si è svolto l’incontro del Gruppo di Lavoro “Unesco Patrimonio dell’Umanità” ove il Parco Adamello Brenta ha partecipato presentando i Geoparchi e portando la propria esperienza all’interno della Rete Europea dei Geoparchi.
L’incontro è stato introdotto da Paolo Angelini, Capo delegazione italiana in Convenzione delle Alpi e funzionario del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ed è poi iniziato con una presentazione sulla Convenzione delle Alpi, il suo funzionamento e i lavori svolti finora, da parte di Patrizia Rossi, direttrice del Parco Naturale delle Alpi Marittime e coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Unesco World Heritage”. Successivamente Piero Gianolla, consulente scientifico della Fondazione Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis, ha presentato il bene seriale delle Dolomiti, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità nel 2009. Un altro bene seriale, “Dinaric Karst”, in fase di preparazione di candidatura, è stato presentato da Gordana Beltram, del Skocjan Caves Nature Park.
E’ stata poi la volta dei siti transfrontalieri, partendo dal sito Patrimonio dell’Umanità di Monte San Giorgio e proseguendo con due siti in preparazione di candidatura del Monte Bianco e delle Alpi Marittime/Mercantour – Le Alpi del mare.
Il programma MAB (Man and Biosphere) è stato introdotto da Anna Maria Maggiore, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, portando come esempio la nuova candidatura transnazionale, Italia – Francia, del Monviso.
L’incontro è proseguito con la presentazione dell’Adamello Brenta Geopark seguita da un intervento sui paesaggi culturali e i loro aspetti immateriali come Patrimonio dell’Umanità con esempi di siti nelle Alpi da parte di Peter Strasser.
Ha concluso l’incontro Philippe Pypaert, dell’Unesco Venezia, che ha colto gli spunti e gli stimoli delle varie presentazioni e aperto un ragionamento su come poter utilizzare questi siti e questi riconoscimenti per influenzare realmente le politiche di sviluppo sostenibile del territorio ove insistono.
La Settimana della Primavera Alpina prosegue fino all’8 marzo, con altri importanti incontri su tematiche di rilevante interessa per la regione alpina.
E’ possibile scaricare il programma dal seguente link:http://www.alpconv.org/it/newsevents/alpine/alpinespringfestival/default.html

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