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Le ultime disposizioni a livello nazionale e provinciale permettono la circolazione delle persone entro le proprie regioni di appartenenza anche per trekking ed attività sportiva.

Per chi si trova in Trentino Alto Adige è quindi possibile addentrarsi nel Parco Naturale Adamello Brenta in piena libertà, nel rispetto della natura e delle misure anti-contagio.

Ricordiamo che l’area protetta è accessibile gratuitamente e senza limiti di orario. Prima di recarsi nel Parco è comunque consigliabile verificare le restrizioni previste a livello comunale e le eventuali aperture o chiusure degli esercizi pubblici presenti, prendendo contatto direttamente con essi.

Non è al momento possibile pernottare in rifugi o bivacchi. Anche tutti i centri visitatori del Parco rimangono chiusi.

Le strade e i sentieri di fondovalle e di media montagna, della cui manutenzione si occupa direttamente il Parco, risultano percorribili. L’anno scorso erano stati oggetti di un grande lavoro di recupero a seguito delle devastazioni della tempesta Vaia e, dai primi sopralluoghi, sembra che l’inverno non abbia creato danni.

“Le manutenzioni sui sentieri sono iniziate a fine aprile – spiega Massimo Corradi, responsabile dell’Ufficio Tecnico Ambientale – e per il momento non abbiamo rilevato inagibilità, né ci sono arrivate segnalazioni.”.

Gli operai sono al lavoro dal 27 aprile e stanno eseguendo sopralluoghi e lavori sulle strade di fondovalle, sui sentieri più frequentati e sul circuito del Dolomiti di Brenta Bike. Anche la galleria ciclopedonale di Terres è stata riaperta per la stagione dopo le dovute verifiche. (Leggi la NEWS)

Per quanto riguarda i sentieri più in quota, la cui manutenzione è in capo alla SAT, proprio la Società ha emanato una nota nei giorni scorsi per richiamare alla prudenza i frequentatori della montagna:

La SAT informa che a causa delle limitazioni agli spostamenti e alle varie attività imposte dall’emergenza Coronavirus, non è stato finora possibile effettuare il controllo e la manutenzione dei tracciati alpini affidati alla Associazione, che viene tradizionalmente svolto nel periodo primaverile.

Si raccomanda quindi prudenza nella percorrenza dei sentieri alpini, dei sentieri alpini attrezzati e delle vie ferrate che possono presentare, come sempre alla conclusione della stagione invernale, tratti ammalorati e non ancora assoggettati a verifica e controllo.

Speciale attenzione deve essere posta nei percorsi lungo i sentieri alpini attrezzati e le vie ferrate che, per ubicazione e difficoltà, risultino particolarmente impegnativi. 

La presente raccomandazione deve intendersi aggiuntiva alle verifiche di percorribilità dei tracciati alpini che ciascun escursionista è tenuto ad effettuare a seguito dei danni causati dalla tempesta Vaia che vede la SAT, unitamente a Provincia, Parchi, Enti forestali, Comuni ed altri, fortemente impegnata nella sistemazione e segnatura dei sentieri ancora inagibili. “

 CG/

 

 

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