Lunedì 25 febbraio il Comitato di Gestione del Parco ha approvato la Variante 2018 al Piando del Parco. I passaggi dell’iter di variante ordinaria sono stati numerosi ma in tempi contenuti. Di seguito si dettaglia la sequenza cronologica dell’iter svolta fino ad oggi e le procedure previste per la adozione definitiva che sarà in capo alla Giunta provinciale (D.P.P. 21 gennaio 2010, n. 3-35/Leg.).

2016: la Giunta ha ritenuto opportuno valutare una Variante al Piano di Parco al fine di renderlo uno strumento maggiormente dinamico nell’ottica di favorire uno sviluppo sostenibile e una fruizione responsabile garantendo sempre la conservazione delle caratteristiche naturali.

16 gennaio 2017, la Giunta ha individuato un gruppo di lavoro per la stesura delle linee guida da osservare nel processo di variante che inizialmente era concentrato sull’adeguamento normativo al nuovo Piano urbanistico Provinciale e ai Piani Territoriali delle Comunità di Valle.

Il gruppo di lavoro ristretto a pochi rappresentanti degli organi politici e dai tecnici del Parco:

  • ing. Ruben Donati – Assessore del Parco;
  • arch. Andrea Lazzaroni – Assessore del Parco;
  • ing. Maurizio Caola – Membro del Comitato di Gestione;
  • ing. Massimo Corradi – Direttore dell’Ufficio Tecnico Ambientale;
  • dott. Andrea Mustoni – Responsabile del settore Ricerca Scientifica, Didattica ed Educazione Ambientale.
  • dott. Cristiano Trotter – Direttore del Parco
  • dott. Giacomo Antolini – Responsabile Distretto Forestale delle Giudicarie, in rappresentanza del Servizio Provinciale Foreste e Fauna

I lavori del gruppo, coordinati dal dott. Matteo Viviani – Tecnico incaricato alla redazione della Variante al Piano, si sono svolti in incontri a cadenza di 15 giorni, dal 17 febbraio 2017 al 3 settembre 2018, con la collaborazione del dott. Pino Oss Cazzador – Tecnico dell’Ufficio tecnico ambientale del Parco per la parte ambientale e del geom. Giovanni Maffei – Tecnico dell’Ufficio tecnico ambientale del Parco per la parte urbanistico-edilizia.

12 febbraio 2018: la Giunta ha deliberato (delibera n. 18) il documento “Elementi tecnici a sostegno della Variante tecnica 2018 al Piano di Parco”

23 aprile 2018: la Giunta ha approvato con delibera n. 48 la proposta di “Documento preliminare: Elementi tecnici a sostegno della Variante 2018 al Piano di Parco”

4 maggio 2018: il Comitato di Gestione ha approvato con delibera n. 9 il documento “Documento preliminare: Elementi tecnici a sostegno della Variante tecnica 2018 al Piano di Parco”

21 maggio 2018: il Parco ha pubblicato all’Albo l’avviso di deposito del Documento preliminare e ne ha dato comunicazione ai comuni, alle comunità e all’Agenzia provinciale delle foreste demaniali territorialmente interessati perché entro 45 giorni potessero far pervenire osservazioni e proposte.

14 giugno 2018: il Parco ha organizzato a Tione presso la Comunità delle Giudicarie una riunione pubblica al fine di garantire la partecipazione e la concertazione con le modalità previste dall’articolo 27, comma 3, del D.P.P. 21 gennaio 2010, n. 3-35/Leg.

Nei 20 giorni successivi (fino al 5 luglio) i soggetti interessati hanno potuto presentare proposte, osservazioni e richieste scritte motivate sul documento preliminare

Sono pervenute al Parco 4 osservazioni che sono state analizzate ma non hanno innescato alcuna modifica sostanziale.

12 ottobre 2018: entrano in vigore alcune modifiche al Regolamento di funzionamento delle aree protette (D.P.P. 21 gennaio 2010, n. 3-35/Leg.) e diventa necessario assumere il parere del Comitato scientifico delle aree protette sulla proposta di variante

30 ottobre 2018: il Direttore invia la documentazione al competente Servizio provinciale Sviluppo sostenibile e Aree protette con richiesta di parere del Comitato scientifico

5 novembre 2018: secondo disposizioni del Regolamento di funzionamento delle aree protette (D.P.P. 21 gennaio 2010, n. 3-35/Leg.), il Direttore ha trasmesso ai proprietari pubblici interessati (per il Pnab si tratta di Comuni, Asuc e Comunità delle Regole di Spinale e Manèz) la proposta di Variante alla quale non è pervenuto alcun riscontro negativo

3 dicembre 2018: il Servizio aree protette ha trasmesso al Parco il parere positivo del Comitato scientifico con richiesta di alcune integrazioni relative all’inquadramento normativo

4 febbraio 2019: la Giunta con deliberazione n. 11 ha preso atto della documentazione redatta dall’Ufficio Tecnico Ambientale del Parco con le integrazioni richieste dal Comitato scientifico e ha deliberato di sottoporla al Comitato di gestione per l’adozione preliminare

25 febbraio 2019:  il Comitato di gestione ha approvato in via preliminare la Variante 2018

Come proseguirà l’iter:

Il Piano adottato in via preliminare sarà pubblicato per 60 giorni:

– sul sito internet del Parco

– presso la sede

– all’albo del Parco, delle comunità e dei comuni del Parco.

Chiunque potrà prenderne visione e presentare osservazioni scritte nel pubblico interesse.

Verrà comunicata l’avvenuta adozione ai proprietari pubblici che potranno rendere il loro parere relativamente alle misure di conservazione delle zone speciali di conservazione (ZSC) e delle zone di protezione speciale (ZPS) entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Il Piano verrà trasmesso al Servizio aree protette che dovrà acquisire i pareri delle altre strutture provinciali competenti (Conferenza dei Servizi).

Tenendo conto del parere della Conferenza, il Parco dovrà acquisire il parere del Comitato scientifico.

Acquisiti i pareri, entro 120 giorni dal verbale della Conferenza dei Servizi si dovrà procedere alla adozione definitiva da parte del Comitato di gestione.

Infine la Variante dovrà essere approvata dalla Giunta provinciale.

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