Seleziona una pagina

Sono sette le Case del Parco Naturale Adamello Brenta, centri visita tematici che rappresentano una efficace introduzione alle escursioni che si possono fare sul territorio ed altrettante infrastrutture didattiche al servizio della stessa popolazione residente e delle scuole in particolare. Stamani, a Pracul, in Val di Daone, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale della “ritrovata” Casa del Parco dedicata all’eccezionale patrimonio faunistico delle montagne, dei boschi e delle valli comprese fra i massicci dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta. Adatta ad ospitare comitive e scolaresche oltre che i tanti turisti in visita – e che spesso hanno come meta la bellissima val di Fumo, che si diparte dal lago artificiale di Bissina, alla testata della Val di Daone – la Casa eredita gli allestimenti già presenti dal 2000 prima nel Municipio di Daone e poi a Villa de Biasi, arricchiti anche con nuove installazioni. “Siamo felici di aprire i battenti di questa nostra Casa alla comunità locale e a tutti i visitatori interessati, – ha detto il Presidente del Parco – sperando che essa possa ospitare in futuro anche mostre, laboratori e altre iniziative legate alla fauna, alle tante specie animali che si possono incontrare incamminandosi lungo i nostri sentieri. Come i nostri altri Centri di visita, anche questo propone un percorso fatto di immagini, suoni, profumi, esperienze tattili, alla scoperta del meraviglioso mondo della natura. Un ringraziamento particolare al Comune di Valdaone, che ha messo a disposizione questo edificio, alla Provincia che ci ha supportato, sia attraverso il Servizio Grandi Carnivori, sia anche per quanto riguarda l’accesso ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale, con cui è stato possibile finanziare gli interventi di adeguamento, ed al Muse, che ha messo a disposizione dell’allestimento vari animali”.

La Casa della Fauna del Parco Naturale Adamello Brenta, precedentemente ospitata da Villa De Biasi, si sposta a Pracul. La nuova struttura è stata inaugurata stamani, alla presenza di numerose autorità. A dare il benvenuto agli intervenuti il Sindaco del Comune di Valdaone, e a seguire il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta. Hanno quindi preso la parola Tullio Serafini, Presidente dell’A.p.T Madonna di Campiglio, Romano Stanchina, Dirigente Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia, l’Assessore provinciale al Turismo, ed infine l’Assessore all’Ambiente e Vicepresidente della Provincia autonoma di Trento.
Il Centro visite del Parco è dedicato all’eccezionale ricchezza faunistica del Parco Naturale Adamello Brenta. Cervi e caprioli, camosci e stambecchi, ma anche marmotte e pernici bianche, l’aquila reale, il gipeto e così via. Vi sono anche due cuccioli di orso oggetto di un intervento di recupero e imbalsamazione (erano stati rinvenuti in uno stato molto compromesso) e un aquilotto, che è invece una creazione ex-novo, impressionante nella sua veridicità, ad opera dell’artista di Bressanone Daniela Cagol. Al recupero degli animali imbalsamati (pelo e penne vengono attaccati dagli insetti e nel tempo sono soggetti a deterioramento) ha collaborato anche il naturalista e tassidermista Luigi Marchesi
L’allestimento si compone di diverse sezioni tematiche. In apertura troviamo la reception e il bookshop, dove reperire materiale di interesse generale sul Parco. La morfologia del territorio e la varietà degli ambienti del Parco sono illustrate attraverso un grande plastico, mentre agli ambienti acquatici è dedicato un torrente virtuale e interattivo. Ma soprattutto, nelle sale sono presenti gli animali che popolano le varie tipologie di ambiente naturale ed in particolare di bosco (faggete, peccete, lariceti, mughete e ontaneti). Il visitatore fa esperienza inoltre dei rumori, dei versi e dei canti della natura e degli animali che la popolano. Si può anche provare ad imitare i canti ed i versi degli uccelli, scoprendo la loro bellezza e complessità.
Lungo il percorso una serie di postazioni interattive consentono di verificare attraverso il gioco quanto appreso dalla visione di diorami, pannelli e video.
L’edificio che ospita la nuova casa del Parco, di proprietà del Comune di Valdaone, dotato di un comodo parcheggio esterno (a differenza della sede precedente, prestigiosa ma collocata nel centro del paese, il che comportava alcune difficoltà di accesso), è stato oggetto di un lavoro di ristrutturazione al fine di renderlo idoneo ad ospitare il Centro visite. Sono state realizzate anche delle modifiche esterne, con l’inserimento di una decorazione murale sul prospetto Nord-Ovest ed alcuni totem. I costi per la ristrutturazione sono stati sostenuti dal Comune di Valdaone, mentre i costi per lo spostamento ed adeguamento dell’allestimento sono stati sostenuti dal Parco, beneficiando, per una quota di circa il 70% del totale, di un finanziamento provinciale a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Alla ristrutturazione dell’immobile hanno collaborato vari soggetti: Marco Amistadi srl (parte edile), Termoidraulica F.lli Leonardi (parte termoidraulica), Arredi Molinari (arredi), Ceb di Marino Bugna (parte elettrica); al nuovo allestimento per conto del Parco hanno collaborato: Nitida Immagine slr di Cles (parte grafica, multimediali e diorami), Dallago Theo (opere da falegname), Isocolor srl (opere da pittore), Cincinnato Emanuele, Roberto & figli snc (pavimento in resina), Monfredini Fausto (opere elettriche), Pellizzari Tendaggi snc (opere da tapezziere).
Ascanio Zocchi ha contribuito con il concept per la sistemazione degli esterni, mentre il murales è stato realizzato da Matrix. La direzione lavori, per conto del Comune, è stata di Daniele Tarolli, mentre la progettazione e Direzione Lavori del nuovo allestimento sono state curate dal geom. Federico Cereghini e dall’ing. Massimo Corradi dell’Ufficio tecnico Ambientale del Parco.

Le altre Case del Parco, lo ricordiamo, sono: Geopark (dedicata alla geologia e al carsismo), a Carisolo, all’ingresso della Val di Genova; Acqualife (centrata sulla fauna ittica), a Spiazzo Rendena; Orso (dedicata all’animale-simbolo del Parco) a Spormaggiore; C’era una volta (con una mostra etnografica sulle usanze e i costumi del passato) a San Lorenzo in Banale; Flora (dedicata a tutte le specie di piante del Parco, e alle sorgenti del Rio Bianco) a Stenico; Lago Rosso (sul famoso fenomeno dell’arrossamento delle acque del Lago di Tovel) sulle sponde del Lago di Tovel.

Sul sito del Pnab: https://www.pnab.it/il-parco/vivere-il-parco/centri-visita/

Orari di apertura della Casa del Parco “Fauna” di Valdaone:

10:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00

Continuativo: dal 10 luglio al 5 settembre.

Nel weekend (sabato e domenica): tutti i weekend di settembre.

Giorno di chiusura: Lunedì

surgiva