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Alle 9 di questa mattina è partita la prima corsa del trenino che fino al 24 agosto collegherà, gratuitamente, la località di Patascoss a Malga Ritort, liberando dalle auto il suggestivo percorso che attraversa un rigoglioso bosco di abeti rossi prima di giungere al pascolo di Ritort: un alpeggio ancora oggi monticato che è anche una straordinaria terrazza panoramica sulle Dolomiti di Brenta.

Quella che è unanimemente considerata una delle più belle passeggiate di Madonna di Campiglio sarà, per oltre un mese, completamente pedonalizzata e accessibile solamente a chi si muove a piedi o in bicicletta oppure, ancora, preferisce la comodità del trenino.

L’iniziativa nasce da un’idea del Comune di Pinzolo ed è realizzata insiema al con il Parco Naturale Adamello Brenta, all’interno del quale si trova la strada “liberata” dalle auto.

Al primo viaggio di oggi hanno partecipato numerose autorità tra le quali il presidente del Parco Antonello Zulberti, il direttore Claudio Ferrari e il sindaco di Pinzolo William Bonomi.

“L’iniziativa – ha detto Zulberti – è stata sollecitata dall’Amministrazione comunale di Pinzolo che ha voluto questo progetto e lo sostiene. Vedere che  anche i comuni cominciano a capire l’importanza della mobilità sostenibile, sulla quale il Parco lavora da diversi anni, non può che farci piacere. L’aver liberato dalle auto un pascolo e una strada che è un eccezionale balcone sul Brenta significa dare valore aggiunto al turismo. In questo modo si potrà inoltre apprezzare di più e comprendere meglio l’importanza dell’agricoltura di montagna e del paesaggio”. 

Ferrari ha definito il progetto “Un trenino di natura” come “un piccolo passo per un grande Parco”.

Per il sindaco Bonomi “Un trenino di natura” va invece “a valorizzare la montagna di Ritort, ma anche chi la vive, cioè gli allevatori. La malga è stata per lungo tempo ingiustamente occupata dalle automobili, ma da oggi la si potrà raggiungere passeggiando in tranquillità”.

Tra gli intervenuti all’inaugurazione della nuova iniziativa di mobilità pubblica e sostenibile anche gli assessori del Comune di Pinzolo Roberto Papa, Luciano Caola e Giovanna Binelli, il consigliere delegato del sindaco per la viabilità di Campiglio Franco Luconi Bisti e il presidente del Consiglio comunale di Pinzolo Matteo Campigotto, l’assessore della Giunta del Parco Antonio Caola, il presidente dell’Asuc di Fisto Nello Chesi, il presidente della Comunità delle Regole Spinale Manez Zeffirino Castellani, Giacomino Maffei in rappresentanza degli albergatori di Campiglio, il presidente dell’Associazione nazionale Razza Rendena Giovanni Battista Polla, il comandante della Polizia municipale Loreto Leone e quello dei Vigili Volontari del Fuoco Luigi Maturi.

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha attivato le prime esperienze di mobilità sostenibile nel 2003, accettando la sfida di sviluppare un’offerta turistica che riduca l’impatto sull’ambiente, a partire da un approccio culturale nuovo al tema della mobilità. Oggi, a distanza di cinque anni dalla prima sperimentazione effettuata in Val Genova, sono numerose le amministrazioni comunali che seguono il modello del Parco collaborando con l’area protetta nel rendere sempre più adeguata e articolata la rete di servizi pubblici ed ecologici alternativi all’automobile. 

Mobilità pedonale, mobilità ciclabile, trasporto pubblico efficiente e regolamentazione del traffico sono i cardini dell’offerta, supportata da campagne informative e strategie di marketing della multimodalità.

Il trenino sarà in funzione gratuitamente tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con passaggi ogni venti minuti. Il tempo di percorrenza tra le due località è di dieci minuti. La strada sarà chiusa fino alle 18 di sera, quando sarà riaperta per consentire l’accesso in auto ai clienti del ristorante Malga Ritort. Le auto dovranno essere parcheggiate a Patascoss pagando 3 euro per le automobili, 1,50 per le moto, 4,50 euro per i camper e 10 euro per i pullman.

Alcuni dati

Tra il 2003 e il 2007 sono state 87.000 le persone che sono entrate (solo salita) in Val Genova utilizzando le navette del Parco, 73.000 quelle che hanno fatto il loro ingresso in Val di Tovel tra il 2004 e il 2007, 25.000 in Vallesinella tra il 2006 e il 2007

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