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BELGIO – Giovedì 25 ottobre, in Belgio, il Parco Naturale Adamello Brenta ha ottenuto la rivalidazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile, certificazione che attesta la validità del lavoro portato avanti dall’area protetta insieme alle “sue” 38 municipalità e ad oltre 30 partner territoriali nell’ambito della strategia di turismo sostenibile definita in questi anni.

La consegna dell’attestato nelle mani del Presidente, Antonio Caola, è avvenuta a Genk (Belgio), nell’ambito della Conferenza annuale di Europarc, alla presenza dei vertici dei maggiori Parchi Europei. A seguito della positiva relazione redatta dal verificatore dott. Paulo Valadas de Castro, sulla base della visita ispettiva dello scorso aprile, è stato premiato l’impegno progettuale dell’Ente diretto da Roberto Zoanetti, che mira a perseguire una nuova strada per il turismo nell’area Parco. Strada condivisa e sostenibile, ma anche attraente per quel vasto pubblico di fruitori della montagna, che trova nella conoscenza e nel rispetto per l’ambiente gli elementi portanti della propria scelta di vacanza.
All’attualità sono 13 le aree protette italiane certificate (su 107 in 13 continenti diversi) ed il Parco Adamello Brenta, con la sua esperienza costituisce una organizzazione di riferimento all’interno del panorama delle aree alpine protette.

Molti sono stati i progetti realizzati e programmati con la collaborazione decisiva dei soggetti locali attivamente coinvolti nella redazione della "Carta", nel corso dei numerosi forum organizzati sul territorio. Ad esempio la conferma e l’implementazione del progetto Qualità Parco, progetto strategico di marketing territoriale che, come dimostra anche la passata stagione estiva, ha permesso di far diventare fulcro dell’azione di promozione di circa 40 strutture ricettive, proprio le tematiche dell’uso sostenibile e delle esperienze legate al territorio. Ma anche nuove proposte e idee, maturate nel corso dei forum e già in via di completamento, quale il progetto “sentieri family” finalizzato a razionalizzare e presentare una serie di percorsi, di facile percorrenza, intorno ai centri abitati della Rendena, realizzati in accordo tra Parco, Comuni e APT.
Prende corpo così l’operazione sentieri che, in piena sintonia con le finalità della Cets, ha dapprima visto la nascita del Dolomiti Brenta Trek e Bike e successivamente, con il coinvolgimento dei Comuni e degli Enti proprietari, ha visto garantita la manutenzione di circa 150 km di sentieri di media e alta montagna.
Il Piano di azione, sempre nell’ottica della promozione del turismo sostenibile, contiene anche numerose iniziative di carattere  storico e culturale, tra cui spiccano una serie di progetti legati alla Grande Guerra in Adamello ed altri rivolte anche a realtà associazionistiche mediante l’utilizzo delle strutture del Parco.
La validità e la traduzione in iniziative reali delle circa 50 idee contenute nel Piano d’Azione della Carta, nei prossimi cinque anni verrà periodicamente verificata tramite i forum territoriali annuali promossi dal Parco e successivamente da Europarc Federation, così da garantire che la strategia adottata e dichiarata dal Parco risponda a quei criteri di concretezza e di pragmatismo che l’attuale situazione socio-economica impone.

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